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Giorgia Meloni svela il piano per vincere alle prossime regionali

Analizzando la sconfitta in Emilia Romagna, la leader di FdI ha proposto più gioco di squadra e meno personalismi

La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha analizzato le motivazioni dietro la vittoria in Emilia Romagna di Stefano Bonaccini e del centrosinistra. Dietro la sconfitta alle elezioni regionali della coalizione formata da FdI, Lega e Forza Italia ci sarebbe lo sbilanciamento dell’equilibrio tra i tre partiti.

In due interviste al Corriere della Sera e La Stampa, riportate dall’Ansa, Giorgia Meloni ha spiegato: “Se c’è una lezione che possiamo trarre, è che sicuramente può essere utile un maggiore gioco di squadra. Siamo una realtà eterogenea, è bene farlo vedere“.

“Dare l’impressione che ci sia un solo partito in campo non sviluppa al meglio la nostra grande potenzialità. Una maggiore condivisione aiuta sempre. La polarizzazione sul singolo offre molti alibi agli avversari”, ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia.

Per la corsa in Emilia Romagna “noi avevamo fatto delle proposte diverse, ma poi abbiamo detto sì a Lucia Borgonzoni. Ci siamo assunti la responsabilità di sostenerla, ci siamo battuti pancia a terra perché vincesse. Non recriminiamo“, ha sottolineato Giorgia Meloni nelle due interviste riportate dall’Ansa.

“Come lo abbiamo fatto noi, siamo certi lo faranno anche gli altri alle prossime elezioni regionali, in Puglia e nelle Marche, dove abbiamo indicato Raffaele Fitto e Francesco Acquaroli“, ha dichiarato, parlando dei due candidati governatori di Fratelli d’Italia.

Quanto alla possibilità che la Lega possa rivendicare la Puglia per sé, “sono schermaglie locali. Io sono una donna di destra, per me la parola è sacra. E non ho motivo di dubitare della parola di Matteo Salvini, come lui non ha mai avuto motivo di dubitare della mia”, ha concluso Giorgia Meloni.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-01-2020 14:17

Elezioni regionali, Emilia Romagna e Calabria: le reazioni Fonte foto: Ansa
Elezioni regionali, Emilia Romagna e Calabria: le reazioni
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