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"Mandiamo Putin su Giove": un sito raccoglie 2 milioni di dollari per spedire il presidente russo nello spazio

Una raccolta fondi lanciata sul web con l'obiettivo di mandare Putin su Giove ha già racimolato oltre 2 milioni di dollari

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

In quella che viene considerata la prima guerra ‘social’ si moltiplicano le iniziative con effetti di diverso impatto sull’opinione pubblica e anche sul vero e proprio conflitto. Negli oltre dieci giorni di  giorni di invasione russa la rete si è mobilitata contro il presidente russo Vladimir Putin su più livelli, dagli attacchi hacker di Anonymous verso siti governativi del Cremlino, alla taglia milionaria sullo zar promessa da un oligarca, fino alle tante petizioni online. L’ultima di queste raccolte firme si propone di racimolare milioni di dollari al fine di realizzare un improbabile obiettivo: “Mandiamo Putin su Giove”.

“Mandiamo Putin su Giove”: la raccolta fondi

Recita proprio così l’oggetto della campagna lanciata su un sito appena creato allo scopo di raccogliere 100 milioni di dollari per spedire il presidente russo Vladimir Putin su Giove.

“Donate e aiutateci a costruire un razzo che spedisca il dittatore sanguinario il più lontano possibile. Cento milioni di brave persone sulla Terra possono mandare un uomo malvagio su Giove. Perché Giove? È un gigante gassoso e il più grande pianeta del sistema solare”, si legge sull’home page.

Al momento il contatore segna il superamento di quota 2 milioni dollari di donazioni. Sul sito si spiega che il denaro raccolto verrà utilizzato per sostenere l’esercito ucraino e per ricostruire le infrastrutture distrutte nella guerra.

Il portale farebbe riferimento al ministero della trasformazione digitale ucraino guidato dal vice primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov. In basso una dicitura recita che l’account appartiene allo “State Enterprise Diia” un ente ucraino dedicato all’educazione digitale. Ma non è chiaro con certezza chi ci sia dietro questa iniziativa.

Raccolte fondi per l’Ucraina, attenzione alle truffe

Tra le tante raccolte fondi partite in questi giorni a sostegno dei profughi della guerra in Ucraina, da istituzioni, enti e associazioni benefiche si sono aggiunte le iniziative promosse da organi di stampa, organizzazioni umanitarie, piccoli gruppi di cittadini. Ma bisogna fare attenzione a chi vuole approfittare della gara di solidarietà.

È di qualche giorno fa la notizia che ad Ostia sarebbero emerse almeno undici le denunce per truffa, millantato credito e sostituzione di persona per false raccolte fondi per il conflitto. Associazioni inesistenti, false onlus e presunti comitati avrebbero tentato di approfittarsi dei cittadini.

Per quanto riguarda l’Italia un modo sicuro per sapere se la propria donazione finisce in mani certe è verificare l’esistenza del bollino denominato ‘Donare con fiducia’ rilasciato a enti, imprese e organizzazioni non profit dall’Istituto Italiano della Donazione (IID), associazione senza scopo di lucro costituita nel 2004 da Fondazione Sodalitas e Forum Terzo Settore e sostenuto dalle Fondazioni Compagnia di San Paolo e Cariplo.

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Presidio della Croce rossa al confine tra Ucraina e Romania

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