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Covid, zone rosse in Lombardia per la variante inglese: i timori

Chiuse le scuole in quattro comuni della Lombardia: il rischio è la diffusione della già presente variante inglese del coronavirus

Dalle ore 18 del 17 febbraio al 24 febbraio passano in zona rossa quattro comuni della Lombardia. Lo ha stabilito un’ordinanza del governatore Attilio Fontana dopo essersi consultato con il ministro della Salute. A essere interessati dai mini lockdown di una settimana saranno Bollate (Milano), Castrezzato (Brescia), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese).

“Con l’ordinanza si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne”, si legge nel documento firmato dal presidente della Regione.

A preoccupare è la diffusione della variante inglese, più veloce e infettiva tra i più giovani. Negli istituti delle quattro città sono stati individuati focolai della temuta mutazione del coronavirus, con le classi chiuse già da diverse settimane in via precauzionale.

Dopo il caso di Corzano, dove il 10% della popolazione era risultato positivo alla variante inglese, il vicino comune di Castrezzato ha optato a fine gennaio per la chiusura delle scuole in seguito a focolai sospetti. Il provvedimento, scaduto pochi giorni fa, è stato prorogato fino al 28 febbraio.

“Chiudo le scuole altrimenti il contagio dai bambini arriverà agli anziani“, aveva dichiarato il sindaco Giovanni Aldi lo scorso mese, come riporta il Corriere della Sera. Su 7 mila abitanti sono stati registrati ben 137 nuovi casi positivi solo nell’ultima settimana, con le indagini di laboratorio che hanno evidenziato la presenza della variante inglese tra la popolazione.

Anche il primo cittadino di Mede aveva deciso, insieme all’Ats, di chiudere le scuole fino al 23 febbraio, con tamponi a tappeto per studenti e personale scolastico.

Per questo l’istituzione della zona rossa in quattro comuni della Lombardia sarebbe “una decisione assunta in base a numeri che non conosciamo, a fronte di uno stato di cose che sinceramente non mi sembrava così grave“, come ha commentato sulle pagine del Corriere della Sera il suo vice.

A Bollate, cluster con più di 250 contagi ogni 100 mila abitanti, il sindaco ha accolto l’ordinanza di Fontana come un “criterio di prudenza per arginare i contagi” che “deriva soprattutto dalla presenza della variante inglese e dal timore che si diffonda”, visti anche i tanti scambi con il capoluogo. “Il comune è grande, tanti i movimenti verso Milano, il cui centro dista solo pochi chilometri”.

VirgilioNotizie | 17-02-2021 08:47

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