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Governo, Salvini scopre le carte su Mario Draghi e apre al M5s

Matteo Salvini inizia a sbottonarsi sull'ipotesi di un appoggio al nuovo governo Draghi da parte della Lega

Mario Draghi è stato scelto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per provare a formare un governo ed evitare di sciogliere le Camere per poi andare al voto. Considerando l’attuale composizione del Parlamento, però, un Esecutivo guidato dal numero uno della Banca centrale europea otterrebbe la fiducia solamente nel caso in cui Movimento 5 Stelle o Lega lo appoggiassero in maniera massiccia. La partita si giocherà nelle consultazioni tra Draghi e le delegazioni dei partiti.

Salvini scopre le carte su Mario Draghi: la posizione della Lega

Nella serata di giovedì 4 febbraio il vice segretario della Lega, Giancarlo Giorgetti, ha definito Mario Draghi “un fuoriclasse”. La stima che l’ex sottosegretario nutre nei confronti del presidente incaricato è di lunga data, ma averla esplicitata nelle ultime ore apre alla presenza del Carroccio nel nuovo governo.

Sul tema è intervenuto, il 5 febbraio, il segretario Matteo Salvini: “Se ci sono spazi per aiutare milioni di italiani noi ci siamo – ha detto ai giornalisti, ripreso dall’Ansa -. Anche con dei nostri ministri? Se ci siamo, ci siamo: non facciamo le cose a metà. Se non ci siamo collaboriamo come opposizione come abbiamo fatto in questo anno e mezzo”.

Poi un passaggio sul Movimento 5 Stelle: “Vuol far decidere agli iscritti di Rousseau? Auguri. Noi decidiamo parlando e non sulle piattaforme, ma comunque ognuno fa quel che crede”.

Salvini e l’apertura ai 5 Stelle

Proprio in merito ai 5 Stelle, intervistato da Sky Tg24, Salvini si è concesso a un’apertura: “Non sono per le mezze misure: se sei dentro dai una mano, ti prendi onori e oneri. I governi tecnici alla Monti li abbiamo già provati. Mi piacerebbe che ci fossero tutti. Mattarella ha chiesto di fare un passo avanti ed ora si deve pensare all’interesse del Paese e non a quello dei partiti”.

“Io ricordo che nel dopoguerra – ha aggiunto Salvini – nei governi c’erano tutti. Dopo ognuno ha ripreso la sua via ma penso che questo sia un momento tale per cui ci sia bisogno delle energie di tutti. Chi sono io per dire tu no? Vedo che altri lo dicono su di noi. Noi a Draghi non diremo che non vogliamo tizio”.

La Lega nel governo Draghi? Cosa ne pensa il Partito democratico

L’ipotesi di un ingresso della Lega nel nuovo governo Draghi è senz’altro un tema assai dibattuto all’interno del Partito democratico. Il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, ha dichiarato al Corriere della Sera che quello guidato dall’ex presidente della Bce sarebbe un Esecutivo “che non ha un perimetro politico perché questo è un governo del presidente della Repubblica”.

Sergio Mattarella “ha chiesto di rispondere alle emergenze del Paese, ossia non disperdere i fondi del Next generation e rispondere all’emergenza sanitaria e vaccinale”, ha aggiunto Delrio.

“Se la politica vuole fare un salto di qualità questo è il momento – ha concluso -: ognuno risponderà per sé senza porre veti o paletti. Però chiaramente il programma di Draghi dovrà scegliere fra politiche senz’altro diverse. E questo credo sarà lo spartiacque”.

VirgilioNotizie | 05-02-2021 22:00

Governo Draghi, totoministri sempre più "ricco": tutti i nomi Fonte foto: ANSA
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