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Draghi e le consultazioni: pieno appoggio di Forza Italia

Draghi incontra i partiti, secondo giorno di consultazioni: si va verso una larga maggioranza

La seconda giornata di consultazioni per Mario Draghi è arrivata al termine. Dopo aver incontrato le delegazioni del Gruppo per le autonomie (SVP – PATT, UV) del Senato e di Liberi e Uguali, il presidente incaricato ha ricevuto Italia Viva. Come da calendario, sono state poi incontrate le delegazioni di Fratelli d’Italia, del Partito Democratico e di Forza Italia (ma senza Silvio Berlusconi, che ha annunciato la sua assenza). Sabato 6 febbraio Draghi chiuderà le consultazioni con Lega e M5s.

Tutti i gruppi ricevuti oggi dall’ex presidente della Bce appoggeranno il suo eventuale esecutivo, compresa Forza Italia. Fa eccezione Fratelli d’Italia che ha dichiarato che voterà no alla fiducia.

Consultazioni, arriva il sì di Forza Italia al governo di Mario Draghi

Abbiamo confermato il pieno appoggio, già anticipato da Berlusconi, a un governo con tutte le forze migliori della politica dell’economia e della cultura” ha detto così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

Fi è pronta a dare il suo contributo di idee e programmi: abbiamo consegnato due dossier, uno sul Recovery Plan e uno sul piano vaccinale” ha aggiunto l’ex presidente dell’Europarlamento, ufficializzando così la volontà del partito di Berlusconi di concedere la fiducia al governo Draghi, rompendo l’unità del centrodestra.

Tajani ha però voluto specificare che il sostegno a un eventuale esecutivo di Mario Draghi “non implica la nascita di una nuova maggioranza politica, ma un governo dei migliori al servizio dell’Italia e degli italiani”.

Consultazioni, Nicola Zingaretti dopo il colloquio con Mario Draghi

È arrivato senza sorprese il pieno appoggio del Pd al governo di Mario Draghi. “È stato un primo incontro con il professor Draghi, con fiducia attendiamo una sua prima sintesi per valutare insieme con spirito successivo i passi successivi per dare una risposta utile ai problemi del Paese” ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, al termine delle consultazioni con il premier incaricato.

Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni e le nostre proposte al presidente incaricato Mario Draghi – ha dichiarato inoltre. Preoccupazioni per la crescita intollerabile di diseguaglianze, soprattutto fra donne e giovani”.

“Non dobbiamo cedere al disfattismo e all’egoismo, dobbiamo ridare fiducia all’Italia e alla nostra comunità. Per raggiungere questo obiettivo occorre utilizzare le risorse europee per un nuovo modello di sviluppo. La sfida è grande e noi faremo tutto per aiutare il Paese a vincerla”, ha concluso Zingaretti, comunicando l’intenzione di inviare a Draghi le proposte “per un programma di governo forte, di lunga durata”.

Consultazioni, Giorgia Meloni dopo il colloquio con Mario Draghi

All’uscita dal colloquio col premier incaricato la leader di Fdi Giorgia Meloni ha ripetuto di non voler sostenere il nuovo governo. È il primo no all’esecutivo di Mario Draghi.

“Abbiamo ribadito a Draghi che FdI non voterà la fiducia al suo governo, una scelta che non ha a che fare con un pregiudizio nei suoi confronti. Ma l’Italia non è una democrazia di Serie B” è il punto di vista espresso dalla deputata romana, invocando la necessità di andare al voto per creare un governo “autorevole e coeso” che, sostiene, si potrebbe ottenere soltanto con un nuovo parlamento.

Nonostante il no alla fiducia, Giorgia Meloni avrebbe aperto alla possibilità di votare favorevolmente a provvedimenti ritenuti in linea col programma del partito. “Si va verso maggioranza che ci ha portato al disastro attuale. FdI non andrà mai al governo con Pd, M5s e Renzi. Confermiamo questa convinzione, ma siamo pronti a dare una mano all’Italia come forza politica responsabile e patriottica”.

La Presidente di Fratelli d’Italia ha sottolineato che per dare una mano “non abbiamo bisogno di chiedere ministri e sottosegretari. Se arriveranno provvedimenti per fare bene all’Italia. Noi voteremo questi provvedimenti come abbiamo sempre fatto”.

Infine una considerazione sui compagni coalizione: “Sull’alleanza di centrodestra vedremo come finirà: ci siamo divisi molte volte alla fine abbiamo sempre ricostruito. Possiamo dare una maggioranza assieme, posso non condividere ma non giudico gli altri”.

E sull’appello del Presidente Mattarella per una larga partecipazione delle forze politiche ha risposto: “Vorrei andare al governo col centrodestra, è con il Pd e 5s che non voglio andare e Salvini che lo ha fatto, dovrebbe volerci andare meno di me”.

Consultazioni, Matteo Renzi dopo il colloquio con Mario Draghi

Matteo Renzi, nel punto stampa successivo alle consultazioni con Mario Draghi, ha dichiarato che Italia Viva sosterrà il governo “indipendentemente da quanti ministri tecnici e politici ci saranno”.

“Grazie a Mario Draghi – ha aggiunto, ripreso dall’Ansa -: averlo individuato come interlocutore per formare un nuovo governo ha portato immediatamente una ventata di credibilità e fiducia nel Paese. È una polizza assicurativa per i nostri figli e nipoti: nessuno può negarlo”.

Consultazioni, Berlusconi non ci sarà: la telefonata a Draghi

Il presidente Silvio Berlusconi non potrà partecipare alle consultazioni del presidente incaricato. Lo ha comunicato lui stesso al professor Mario Draghi – recita una nota di Forza Italia, ripresa dall’Ansa – in un lungo e cordiale colloquio telefonico.

Nel corso della telefonata, il Cavaliere ha espresso all’ex numero uno della Banca centrale europea il suo rammarico, anticipandogli la posizione di Forza Italia che gli sarà illustrata dalla delegazione composta dal vicepresidente Tajani e dalle capigruppo Bernini e Gelmini.

Beppe Grillo e Casaleggio a Roma: ci sarà il voto su Rousseau

Beppe Grillo è giunto a Roma nelle scorse ore per incontrare Conte e i vertici del M5s. Domani parteciperà alle consultazioni con il premier incaricato Draghi. Con ogni probabilità ci sarà anche il voto su Rousseau – a chiederlo a gran voce Davide Casaleggio, anche lui sbarcato nella Capitale -. Lo stesso Grillo, garante del Movimento, darà il via libera agli iscritti all’esecutivo Draghi.

“Ho incontrato diversi parlamentari e ministri qui a Roma. Qualunque sarà lo scenario politico possibile c’è ampio consenso sul fatto che l’unico modo per avere una coesione del Movimento 5 stelle sarà quello di chiedere agli iscritti su Rousseau”. Così il presidente di Rousseau, Davide Casaleggio.

Nel frattempo nel mondo pentastellato, Di Battista rimane lontanissimo dall’idea di appoggiare un esecutivo Draghi. “Ogni ora che passa aumentano le ragioni per dire no a Draghi. Di politico nel suo governo non vi sarà nulla. Draghi farà un Recovery a favore dei potentati e poi si farà eleggere Capo dello Stato”, scrive su Facebook.

Il calendario delle consultazioni

Venerdì 5 febbraio:

  • Dalle 11-11.30 con Gruppo Per le autonomie (SVP – PATT, UV) del Senato;
  • Dalle 11.45 alle 12.30 Gruppo Liberi e Uguali;
  • Dalle 12.45 alle 13.45 Italia Viva;
  • Dalle 15 alle 16 Fratelli d’Italia;
  • Dalle 16.15 alle 17.15 Partito Democratico;
  • Dalle 17.30 alle 18.30 Forza Italia.

Sabato 6 febbraio:

  • Dalle 11 alle 12 Lega;
  • Dalle 12.15 alle 13.15 Movimento 5 Stelle

VirgilioNotizie | 05-02-2021 18:30

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