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Piazze piene per Euro 2020: cosa succede adesso con la variante Delta

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha spiegato che la variante Delta diventerà dominante prima del previsto a causa dei festeggiamenti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute e professore associato di Medicina all’Università Vita Salute del San Raffaele di Milano, è sicuro che i festeggiamenti per la finale degli Europei 2020 causerà un picco nelle curve Covid. “Bellissimo vedere la gente nelle piazze ma inevitabilmente vedremo salire i contagi“, ha dichiarato a Radio 24.

“Credo che la variante Delta diventerà prevalente e accadrà, purtroppo, molto molto prima di quanto previsto. Temo per fine mese” che conteremo “tre o quattro volte i contagi che si sono oggi”, ha avvertito l’esperto.

“Al momento il numero dei contagi è esiguo e non c’è la necessità di un ritorno di alcune regioni alla zona gialla”, ha precisato. “È chiaro però che se dovessimo avere un’esplosione di casi, ricoveri e pressioni degli ospedali, andrà fatto un passo indietro“.

Euro 2020, la funzionaria Oms: “Devastante”

“Dovrei divertirmi a guardare il contagio avvenire davanti ai miei occhi? La pandemia Covid-19 non si prende una pausa stasera…La variante Delta approfitterà di persone non vaccinate, in ambienti affollati, senza mascherine, che urlano/gridano/cantano. Devastante”.

Così su Twitter Maria van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Organizzazione mondiale della Sanità per la crisi Covid-19, guardando in diretta tv le immagini dei tifosi italiani e inglesi in occasione della finale degli Europei.

La previsione di Pierpaolo Sileri: “Entro 10 giorni la variante Delta sarà prevalente”

“Entro dieci giorni” la variante Delta “del coronavirus diventerà prevalente, superando quella inglese, la variante Alfa”, ha spiegato dunque Sileri in una intervista rilasciata a La Stampa. “Non c’è bisogno di ripristinare l’obbligo di mascherina all’aperto, ma vanno rafforzati i controlli in caso di assembramenti“.

Per evitare scene come quelle della finale di Euro 2020, bisogna mettere in moto una macchina di vigilanza costante “e vanno potenziati i controlli nei luoghi della movida. Dove non si mantengono le distanze si deve indossare la mascherina” o “devono scattare le sanzioni“.

“Sappiamo che l’evoluzione” della curva dei contagi Covid “sarà simile a quella che abbiamo visto nel Regno Unito. Entro la fine del mese di luglio i contagi saranno 3 o 4 volte quelli attuali, e durante l’estate continueranno a crescere”.

“Dall’altra parte, aumenteranno progressivamente i cittadini vaccinati con la doppia dose. A settembre saremo intorno al 70% o 75% di immunizzati” in Italia.

Bisogna però fare attenzione, perché potrebbe esserci “qualche passo indietro, con cambi di colore per alcune regioni e l’istituzione di zone rosse a livello locale. Dovremo, però, fare riferimento al numero dei ricoveri, più che a quello dei contagi”.

Un ruolo importante per tenere sotto controllo i contagi spetta al tracciamento. “Bisogna intercettare quanti più positivi possibile, soprattutto quelli asintomatici. In questo senso, resto favorevole alla riapertura delle discoteche, a patto che sia gestita con regole ferree, compreso l’obbligo di tampone per poter entrare”.

Nonostante i risultati non positivi della sperimentazione del vaccino italiano Reithera, il sottosegretario ha dichiarato di ritenere “una follia abbandonare un’azienda con oltre 100 ricercatori e che offre un potenziale unico”.

Covid, variante Delta a scuola: cosa succederà per la didattica a distanza

Se il numero di vaccinati tra i 12 e i 19 anni dovesse essere insoddisfacente, “non potrà essere garantita una ripresa al 100% delle lezioni in presenza, almeno nelle prime settimane”. Inoltre dovrà essere “potenziata la campagna diagnostica nelle scuole, con tutti i mezzi disponibili”.

Tra i docenti ci sono oltre 215 mila non vaccinati. Ma “si tratta del 15% del totale, e distribuito solo in alcune regioni. Ce ne sono più di 60 mila solo in Sicilia“, ha sottolineato Pierpaolo Sileri, dichiarandosi contrario al vaccino obbligatori per professori e maestri.

La soluzione rimane dunque quella di “far capire al personale scolastico che deve vaccinarsi innanzitutto per tutelarsi, perché lavorerà in un contesto a rischio“.

Fonte foto: ANSA
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