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Draghi cerca l'impresa, la richiesta ai ministeri sul programma: obiettivo 121 provvedimenti a settembre

Le raccomandazioni di Palazzo Chigi ai dicasteri per portare a termine gli ambiziosi programmi dell'esecutivo

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Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

Mario Draghi non ha assolutamente intenzione di rallentare nonostante il suo esecutivo si stia avviando alle battute finali della sua esperienza. Anzi il premier in carica alza la posta e chiede ai ministeri di chiudere quanti più dossier possibili entro la fine della legislatura così da lasciare un’eredità meno pesante al governo che si formerà dopo le elezioni del 25 settembre.

Draghi chiede ai ministeri uno “sforzo eccezionale”

La presidenza del Consiglio, nelle scorse ore, ha chiesto alle Amministrazioni “uno sforzo eccezionale per i prossimi due mesi (soprattutto a quelle amministrazioni che hanno lo stock di provvedimenti numericamente più pesante)”.

L’obbiettivo è portare a termine l’attuazione del programma di governo. Queste sono le indicazioni confezionate da Draghi e dal suo staff dopo l’incontro avvenuto nel corso della mattina di martedì 30 agosto a Palazzo Chigi, con il sottosegretario Garofoli che ha guidato una riunione tecnica. Presenti anche i capi di gabinetto dei Ministeri per fare il punto della situazione dei provvedimenti da ultimare.

“Difficile pensare di arrivare all’azzeramento dello stock, obiettivo a cui potranno pervenire le Amministrazioni con stock numericamente più esigui – spiega una nota di Palazzo Chigi -. Ma è importante cercare di ridurre al minimo sia l’arretrato (in particolar modo della XVIII legislatura) sia soprattutto i provvedimenti del governo in carica, all’attuazione dei quali (a partire dalla legge di bilancio) si chiede di dare una specifica priorità nei prossimi due mesi”.

Target complessivo di 121 provvedimenti a settembre e 122 provvedimenti ad ottobre

“Per questa ragione – prosegue il comunicato dell’esecutivo – l’Ufficio del programma di governo ha elaborato dei target molto ambiziosi che portino ad una drastica riduzione dello stock della XVIII legislatura con un target complessivo di 121 provvedimenti a settembre e 122 provvedimenti ad ottobre“.

“Per ogni Amministrazione – evidenzia sempre la presidenza del Consiglio – sono stati elaborati dei target quantitativi, ma anche specifici con l’indicazione dei provvedimenti, avendo già provveduto ad escludere i decreti presenti nello stock con un termine di scadenza ai sensi di legge fissato per fine 2022 o addirittura per il 2023 oppure caratterizzati da un iter di adozione troppo lungo per essere perfezionato in due mesi (ad es. regolamenti con dpr) ovvero ancora provvedimenti rispetto ai quali la singola amministrazione ha rappresentato la sussistenza di gravi problematicità attuative”.

“Lo sforzo eccezionale è richiesto sicuramente alle Amministrazioni titolari del provvedimento, ma anche a tutte le altre nella funzione di concertanti”, conclude la note.

Fonte foto: ANSA

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