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Guerra Ucraina Russia, le ultime notizie di oggi. Zelensky: "Riprenderemo il Donbass e la Crimea"

La guerra tra Russia e Ucraina è arrivata al suo 262esimo giorno: tutti gli aggiornamenti in tempo reale di sabato 12 novembre

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

La guerra in Ucraina è arrivata al 262esimo giorno. Dopo il ritiro delle truppe russe l’esercito ucraino è entrato a Kherson, nel sud del Paese, tra i festeggiamenti della popolazione. E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esulta: “Oggi è una giornata storica. Ci riprendiamo Kherson”. Per la Casa Bianca si tratta di una “straordinaria vittoria”, mentre il Cremlino ribadisce che la regione resterà russa.

Il racconto della giornata

  1. Zelensky: "Russi hanno distrutto le infrastrutture a Kherson prima di ritirarsi"

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo tradizionale messaggio alla nazione su Telegram, ha denunciato la distruzione delle infrastrutture più importanti – “reti di comunicazione, acqua, riscaldamento, elettricità” – e ha anche annunciato: “Ricostruiremo tutto” e ha aggiunto che l’Ucraina si riprenderà il Donbass e la Crimea.

  2. Dugin fa marcia indietro

    Dopo avere pubblicato un post durissimo contro Vladimir Putin, il filosofo Alexander Dugin fa marcia indietro. E lo fa tramite  un comunicato in cui dice che “nessuno ha voltato le spalle a Putin” e in cui chiarisce di dare il massimo supporto al capo del Cremlino. “L’Occidente che sta esercitando pressioni eccessive – scrive inoltre Dugin – non comprende che la Russia e Putin non capitoleranno in nessun caso”.

  3. A Kherson tornano polizia, radio e tv

    Dopo la ritirata russa a Kherson tornano polizia e giornalisti di radio e TV. Circa 200 agenti sono adesso in attività in città. Alla gestione dell’ordine pubblico si affianca la documentazione di prove di possibili crimini di guerra. In corso anche la bonifica degli edifici che i russi in ritirata hanno riempito di mine. Almeno un militare è rimasto ferito cercando di disinnescare una mina.

  4. Dugin contro Putin

    Il filosofo Alexander Dugin, eminenza grigia del Cremlino, ha pubblicato un post su Telegram denso di minacce contro Vladimir Putin: “Se il sovrano si circonda di mer..a, o se sputa sulla giustizia sociale, questo non è piacevole. Ma è accettabile se il sovrano ci salva. Se no, avrà il destino del re delle piogge”. Il riferimento è al re del libro ‘Il ramo d’oro’ di James Frazer. Nella storia un re viene ucciso perché non riesce a far piovere ponendo fine alla siccità. Il motivo dell’attacco è il ritiro delle truppe da Kherson.

  5. Medvedev
    Medvedev: "Non abbiamo ancora usato tutto l'arsenale"

    L’ex presidente russo Dmitri Medvedev, in un post su Telegram, ha affermato: “Mosca continuerà a riprendersi i territori russi e, per ovvie ragioni, non ha ancora usato tutto il suo arsenale di possibili armi di distruzione”. Poi ha aggiunto: “Tutto ha il suo tempo”. Sul ritiro da Kherson ha poi dichiarato: “Noi stiamo cercando di salvare il più possibile le vite dei nostri militari e civili mentre i nostri nemici no. Qua sta la nostra grande differenza morale con loro”.

  6. Dugin attacca Putin per Kherson, il post poi rimosso

    In una autocrazia “diamo al sovrano pienezza assoluta dei poteri per salvarci tutti”, quindi “pieni poteri in caso di successo, ma anche totalita’ delle responsabilita’ in caso di fallimento”. Lo ha scritto su Telegram il filosofo Alexander Dugin in un duro attacco a Vladimir Putin dopo la ritirata a Kherson. Lo riferisce il Mirror, aggiungendo che in seguito il post (di 2 giorni fa) e’ stato rimosso. “Niente contro Surovikin”, ossia il capo delle operazioni militari in Ucraina. “Il colpo non e’ diretto a lui. È un colpo per voi-sapete-chi”, ha aggiunto Dugin riferendosi al presidente russo, che dovrebbe pagare anche con la vita.

  7. Kiev, pesanti combattimenti nell'Est a Kharkiv

    Duri combattimenti sono in corso nella regione orientale di Kharkiv tra le truppe russe e quelle ucraine vicino alle zone di contatto e al confine con la Federazione Russa, ha reso noto Oleh Syniehubov, capo dell’Amministrazione militare regionale di Kharkiv, come riporta Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore il nemico ha bombardato la popolazione civile negli insediamenti dei distretti di Kupiansk, Chuhuiv e Kharkiv adiacenti alla linea di contatto e al confine con la Federazione Russa. I nostri militari hanno respinto gli attacchi degli occupanti nelle aree degli insediamenti di Masiutivka e Orlianka nel distretto di Kupiansk”, ha affermato il governatore, aggiungendo che nel distretto di Saltivka una bomba a grappolo e’ esploso ferendo due ragazzi di 15 e 12 anni”.

  8. Stanza per le torture trovata nella regione di Mykolaiv

    Una stanza per le torture usata dai russi nell’edificio sede della polizia e’ stata trovata dall’esercito ucraino entrato a Snigurivka, nella regione meridionale di Mykolaiv. Lo riporta Unian che pubblica la foto. Ieri il governatore della regione Vitaliy Kim ha anninciato che quasi tutta la regione ucraina di Mykolaiv e’ stata liberata dal controllo russo.

  9. Kiev, ripresa negoziati con Mosca non è possibile

    L’Ucraina non sta prendendo in considerazione colloqui con la Russia per porre fine alla guerra: ha detto il procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin in un’intervista alla Bbc rilanciata da Ukrinform. “Non credo che la questione della ripresa dei negoziati sia possibile”, ha dichiarato con fermezza aggiungendo che la Russia deve essere ritenuta responsabile della guerra che ha iniziato. Kostin sta cercando di istituire uno speciale tribunale internazionale e ha ribadito la richiesta di riparazioni di guerra attraverso la confisca dei beni russi.

  10. Russi rafforzano le difese sul fiume Dnipro

    Secondo lo Stato maggiore dell’esercito ucraino, i russi stanno rafforzando le difese sulla riva sinistra del fiume Dnipro a Kherson. Intanto i filorussi fanno sapere che la città di Genichesk è da oggi temporaneamente la capitale amministrativa della regione di Kherson, annessa dalla Russia dopo i referendum farsa.

  11. Kherson senza energia elettrica

    Nella città di Kherson, appena liberata dalle forze ucraine, non c’è l’energia elettrica. Lo ha detto, come riporta il Kiev independent, Dmytro Sakharuk, direttore esecutivo del più grande produttore privato di energia dell’Ucraina. Per ripristinare la rete in città servirà almeno un mese.

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