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Guerra Ucraina Russia, ultime notizie di oggi: da Mosca nessuna tregua per la Pasqua ortodossa

Tutti i principali aggiornamenti in diretta di lunedì 10 aprile 2023 della guerra in Ucraina, giunta oggi al suo 411esimo giorno

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

La guerra in Ucraina è arrivata al giorno 411. Mentre continuano i combattimenti, soprattutto sul fronte orientale, al centro delle discussioni è finita la grossa fuga di notizie che ha fatto trapelare dal pentagono in formazioni militari riservate.
Secondo quanto riporta la ‘CNN’, Kiev a seguito delle informazioni ricavate dai documenti top secret finiti su internet, avrebbe modificato i propri piani per il proseguo della guerra. La notizia arriverebbe direttamente da una fonte vicina al presidente Volodymyr Zelensky.

  1. zelensky ministro greco
    Zelensky a colloquio con il primo ministro greco per cooperare sulla sicurezza

    “Ho parlato al telefono con il Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis. Ho parlato della situazione sul campo di battaglia e delle attuali sfide di difesa dell’Ucraina. Abbiamo concordato di proseguire la cooperazione in materia di sicurezza“. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio sul suo canale Telegram.

  2. Kiev: "Oggi respinti più di 20 attacchi delle forze russe"

    Più di 20 attacchi sono stati respinti oggi dall’Ucraina. Lo riporta lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev, che specifica che i russi continuano a mantenere una presenza militare nelle aree di confine dell’Ucraina. Durante il giorno, le forze armate di Mosca hanno compiuto bombardamenti nella regione di Chernihiv, Sumy e Kharkiv, effettuando “circa 30 bombardamenti sulle posizioni delle truppe ucraine e sulle infrastrutture civili degli insediamenti”.

  3. Mosca, rimpatriati 106 soldati russi dopo negoziati

    Il ministero della Difesa russo ha riferito che 106 prigionieri di guerra russi sono stati rimpatriati dai territori sotto il controllo dell’Ucraina, a seguito di negoziati. “Il 10 aprile, a seguito di un processo di negoziazione, dal territorio controllato dal regime di Kiev sono stati rimpatriati 106 militari russi, che erano in pericolo di vita durante la prigionia”, ha annunciato il ministero in una nota. “I militari rilasciati saranno consegnati a Mosca da aerei dell’aviazione da trasporto militare delle forze aerospaziali russe per il trattamento e la riabilitazione nelle istituzioni mediche del ministero della Difesa. A tutti i rilasciati viene fornita la necessaria assistenza medica e psicologica”, ha assicurato Mosca.

  4. Prigozhin: "L'élite russa è pronta a prostrarsi al nemico"

    Il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, torna ad attaccare l’élite russa, che è “pronta a leccare il culo al nemico, pur di essere lasciata in pace a godersi le benedizioni della vita, che hanno rubato al popolo”. Su Telegram Prigozhin ricorda anche Vladlen Tatarsky, che ha “servito il popolo” e lo paragona a chi governa la Russia. Secondo lui, “la stratificazione tra il popolo e la cosiddetta élite è sempre maggiore, on abbiamo praticamente più un’élite, se non quella burocratica e dintorni”. Per questo motivo, il capo della Wagner dice che “la mia opinione, che può sembrare un po’ dura, è che ai funzionari non importa se Tatarsky è lì o meno” perché “stanno già iniziando a sentirsi frustrati dall’esistenza di persone come Tatarsky e molti altri, incluso me – coloro che ora stanno combattendo per la Madre Russia”.

  5. Mosca: "Francia coinvolta nella guerra, non può essere un mediatore"

    Parigi difficilmente può svolgere il ruolo di mediatore nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina, poiché è effettivamente coinvolta nel conflitto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Difficilmente ci si può aspettare che Parigi ora svolga un ruolo di mediazione, perché è effettivamente schierata con una delle parti in conflitto. Inoltre, è coinvolta direttamente e indirettamente nel conflitto dalla parte dell’Ucraina”, ha spiegato Peskov ai giornalisti, quando gli è stato chiesto se la Russia potrebbe prendere in considerazione il possibile piano di pace di Parigi per l’Ucraina. “È difficile immaginare qualsiasi tipo di sforzo di mediazione per ora”, ha concluso Peskov.

  6. Peskov: "Nessun piano per una tregua in vista della Pasqua ortodossa"

    “Non è stato avanzato” alcun piano per una tregua in vista della Pasqua ortodossa, “ma la Settimana Santa è appena iniziata”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in una conferenza stampa. La Pasqua ortodossa cadrà il prossimo 16 aprile. “Non dimentichiamo che Mosca ha già presentato iniziative e ha aderito” a proposte di tregua, “ma ha affrontato la riluttanza del regime di Kiev” ad accoglierla, ha sottolineato Peskov.

  7. L'Ucraina lavora ad una coalizione internazionale per gli orfani deportati

    L’Ucraina starebbe lavorando alla creazione di una coalizione internazionale per riportare in patria gli orfani deportati dall’esercito russo durante l’invasione. Per queste pratiche la Corte penale internazionale ha accusato il presidente Putin di crimini di guerra. Oltre a cercare l’aiuto di altri governi, Kiev ha intenzione di coinvolgere un’istituzione che faccia da mediatore. Tra i possibili candidati ci sono la Croce Rossa Internazionale e l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati.

  8. Syrskyi Ucraina visita ai militari
    Syrskyi: "A Bakhmut i russi fanno come in Siria"

    Il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrskyi, dopo aver visitato la città di Bakhmut coinvolta in una delle battaglie più feroci della guerra, ha commentato le tattiche utilizzate dai mercenari del gruppo Wagner durante l’assedio: “Il nemico è passato alla cosiddetta tatticasiriana‘ della terra bruciata. Sta distruggendo edifici e posizioni con attacchi aerei e fuoco di artiglieria. La difesa di Bakhmut continua. La situazione è difficile, ma è sotto controllo“.

  9. Kiev denuncia: i russi rapiscono i civili a Lugansk

    L’amministrazione ucraina della regione nord orientale di Lugansk, occupata in larga parte dai russi, denuncia rapimenti da parte delle forze armate di Mosca ai danni della popolazione civile. I sequestri più gravi sarebbero avvenuti nel territorio del comune di Satrobilsk, dove i soldati avrebbero fatto irruzione nelle abitazioni private di cittadini ucraini accusati di sostenere la resistenza.

  10. La Russia bombarda Kherson e Zaporizhzhia, morti tra i civili

    Durante la giornata di ieri l’esercito russo ha condotto bombardamenti lungo il fronte meridionale. Ad essere colpite sono state soprattutto alcuni villaggi della regione di Kherson e la città di Zaporizhzhia. Qui sarebbero state registrate alcune vittime tra i civili, a causa di un missile caduto su un’abitazione.

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