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Guerra Israele-Hamas, ultime news di oggi. Inferno nel campo di al-Maghazi: almeno 70 i morti palestinesi

Settantanovesimo giorno di guerra tra Israele e Hamas, strage di civili: il bilancio di morti e feriti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Giorno 79 della guerra fra Israele e Hamas. Il bilancio delle uccisioni palestinesi provocate dal conflitto, in base ai dati forniti dal ministero della Salute di Gaza, è di oltre 20.057 mila morti, di cui almeno 7 mila bambini (secondo il rapporto delle Nazioni Unite il 70% delle persone uccise a Gaza erano donne e bambini) e 53.329 feritiIsraele conta una cifra, rivista ancora una volta al ribasso, di circa 1.150 morti dall’attacco del 7 ottobre.

L’esercito israeliano continua a pressa sulla Striscia con intensi raid aerei nella zona di Gaza City e pesanti bombardamenti. Intanto l’Iran minaccia di chiudere lo Stretto di Gibilterra, e quindi il Mediterraneo, se gli Usa e i loro alleati continueranno a commettere “crimini” nella Striscia.

Benjamin Netanyahu e Joe Biden sono tornati a parlarsi al telefono: il premier israeliano ha ringraziato il capo della Casa Bianca per la posizione di Washington all’Onu chiarendo che “Israele continuerà la guerra fino al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi”.

Nelle scorse ore c’è stato un devastate raid israeliano sul campo profughi di Al-Maghazi, a Gaza: sono almeno 70 i morti. Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al-Qidra, ha dichiarato che il bilancio è destinato a salire.

Il racconto della giornata

  1. Distrutto blocco di case con dentro le famiglie

    Il ministero della Sanità di Hamas, che ha riportato la notizia della strage di almeno 70 morti, ha affermato che l’attacco israeliano ha distrutto almeno tre case nel campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia. Il bilancio non può essere immediatamente confermato da una fonte indipendente. Interrogato in merito, l’esercito israeliano ha dichiarato che sta “verificando” le informazioni. Il portavoce del ministero della Sanità, Ashraf al-Qudra, ha affermato che il bombardamento ha distrutto “un blocco di case abitate” e che il bilancio “probabilmente aumenterà” a causa del gran numero di famiglie presenti al momento dell’attacco.

  2. Raid Israele su campo profughi.
    Hamas: "Almeno 70 morti in attacco a campo profughi"

    Il ministero della Sanità della Gaza controllato da Hamas ha detto che almeno 70 persone sono state uccise in un raid israeliano che ha colpito diverse case nel campo profughi di Al-Maghazi, nel centro della Striscia. Il portavoce del ministero, Ashraf al-Qudra, ha detto che “il numero dei martiri del massacro di Al-Maghazi è salito finora a 70”, dopo aver spiegato che il raid ha distrutto un “isolato residenziale” e che il “bilancio probabilmente aumenterà” dato il gran numero di famiglie che risiedono lì.

  3. I corpi di 5 ostaggi recuperati da Israele nascosti dentro i tunnel di Hamas

    I corpi di cinque ostaggi, Ziv Dado, Eden Zakaria, Ron Sherman, Nick Beizer ed Elia Toledano, recuperati a Gaza erano stati nascosti all’interno di una rete di tunnel militari scavati da Hamas sotto al campo profughi di Jabalya, nel nord della striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare Daniel Hagari, spiegando che le salme si trovavano nel tunnel personale di Ahmed Ghandor, il comandante della Brigata nord di Hamas, ucciso settimane fa. Hagari, che aveva già riferito in termini generali giorni fa del loro ritrovamento, ha aggiunto che la loro autopsia dovrà stabilire le cause della morte.

  4. Esercito israeliano: "Attaccata base Hezbollah in Libano"

    L’aeronautica israeliana ha attaccato un’infrastruttura militare di Hezbollah in territorio libanese. Lo hanno riferito le forze di difesa israeliane citate da Haaretz. Inoltre, l’sercito israeliano ha sparato contro altri obiettivi in Libano. In precedenza, diversi lanci erano stati effettuati dal Libano verso le comunità israeliane di Avivim, Margaliot e Arab al-Aramsha vicino al confine. L’Idf ha attaccato le fonti dei lanci con il fuoco dei carri armati e dell’artiglieria.

  5. Esercito israeliano: armi e bombe trovate in due scuole a Gaza

    L’esercito israeliano avrebbe trovato ingenti quantità di mezzi da combattimento, incluse bombe a mano, armi di vario genere, lanciarazzi Rpg e ordigni, nel rione di Sheikh Radwan a Gaza City, in due scuole nelle vicinanze di una moschea e di abitazioni civili. Lo ha riferito il portavoce di Idf, che ha spiegato come l’operazione sia iniziata con lo sgombero di civili che erano sfollati negli istituti, con il ritrovamento successivo degli armamenti e anche di numerosi miliziani che avevano trovato rifugio in quegli edifici. I combattenti di Hamas sono stati in parte uccisi, mentre altri sono stati portati in Israele per essere interrogati.

  6. Netanyahu
    Netanyahu: "Stiamo intensificando la guerra"

    Stiamo intensificando la guerra a Gaza. Continueremo a combattere fino alla vittoria finale su Hamas”. Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu sottolineando che “questa è l’unica maniera per far tornare gli ostaggi, eliminare Hamas e assicurarci che Gaza non sia più una minaccia per il Paese”. “Ci vorrà tempo ma siamo uniti: soldati, popolo e governo. Siamo uniti e determinati a combattere fino alla fine” ha aggiunto. 2La guerra – ha detto ancora il primo ministro israeliano – ha un prezzo pesante, molto pesante nelle vite dei nostri eroici soldati e faremo di tutto per salvaguardarle. Tuttavia, c’è una cosa che non faremo; non ci fermeremo fino alla vittoria».

  7. Assalto a camion umanitario a Rafah, due i morti uccisi da Hamas

    C’è una seconda vittima degli scontri avvenuti a Rafah (nel sud della Striscia) dove i combattenti di Hamas hanno sparato su persone che tentavano di impadronirsi di aiuti umanitari entrati con un camion nel rione Sultan. Dopo la morte di un adolescente, secondo fonti locali, anche una seconda persona è morta in ospedale in seguito al fuoco della milizia. Nella vicina Khan Yunis si è verificato intanto un episodio simile: un’altra persona che cercava di appropriarsi di aiuti è stata ferita da agenti di Hamas. “Nelle strade si respira un’atmosfera di anarchia” affermano le fonti locali.

  8. Israele: "Uccisi circa 8mila terroristi di Hamas"

    Secondo il generale dell’esercito israeliano Eliezer Toledano, le forze armate di Tel Aviv hanno ucciso nei combattimenti sulla Striscia di Gaza “7.842 terroristi” terroristi palestinesi. Il portavoce militare ha spiegato durante la riunione di gabinetto che la cifra si basa “sui risultati degli attacchi mirati e conteggi sui campi di battaglia”.

  9. Assalto al camion di aiuti umanitari, polizia spara: morto un adolescente a Rafah

    Gli agenti di polizia di Hamas hanno ucciso un ragazzo minorenne oggi a Rafah, durante l’ingresso di un camion di aiuti umanitari. Fonti locali hanno raccontato che per sedare una situazione di caos, generata dall’arrivo del mezzo, gli agenti hanno fatto fuoco, ferendo a morte un adolescente. La polizia avrebbe lanciato dapprima dei colpi in aria come avvertimento, senza riuscire a calmare la folla, per poi proseguire con altri spari, dei quali uno ha ucciso il giovane. In risposta all’evento, parte della folla si è recata presso un vicino commissariato di polizia che è stato oggetto di una fitta sassaiola.

  10. Petroliera colpita al largo dell'India associata a Israele

    La petroliera Mv Chem Pluto, battente bandiera liberiana, coinvolta in un attacco con droni al largo delle coste dell’India, è stata associata ad Israele, secondo quanto indicato dalla società inglese di sicurezza marittima Ambrey. La nave era salpata dall’Arabia Saudita quando è stata colpita nell’attacco.

  11. Abu Mazen: "Il sole sta sorgendo" per la Palestina

    Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ha dichiarato che i “tormenti del popolo di Gaza e della nostra gente non saranno vani” e ha espresso la convinzione che “il sole della libertà e di uno Stato indipendente con Gerusalemme Est come capitale sta inevitabilmente sorgendo, è proprio dietro l’angolo”. Le sue parole sono state pronunciate nel discorso natalizio, indicando una speranza per l’indipendenza e la libertà per il popolo palestinese.

  12. Gran Bretagna: "Non permetteremo blocco navale del Mar Rosso"

    Il ministro della Difesa britannico Grant Shapps ha dichiarato che la Gran Bretagna e i suoi alleati non permetteranno che il Mar Rosso diventi una “zona vietata” a causa degli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Huthi. Shapps ha sottolineato la necessità di contrastare l'”influenza maligna” di Teheran. Il ministro degli Esteri David Cameron ha aggiunto che è importante inviare a Teheran un “messaggio estremamente chiaro” sul fatto che le sue attività non saranno tollerate. La dichiarazione segue gli attacchi dei ribelli Huthi contro le navi nel Mar Rosso, una rotta marittima vitale.

  13. Netanyahu: "Usa non possono impedire nostri attacchi"

    Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha smentito le voci secondo cui gli Stati Uniti avrebbero impedito ad Israele di compiere attacchi militari nella regione. Netanyahu ha dichiarato di aver comunicato al presidente Joe Biden la determinazione di combattere fino alla vittoria totale e ha negato pressioni esterne, definendo Israele un paese sovrano con decisioni operative autonome. Il Wall Street Journal aveva riportato che Israele avesse annullato un attacco preventivo contro Hezbollah in Libano su persuasione di Biden.

  14. Sirene allarme in alta Galilea, 20 località chiudono accessi

    Sirene di allarme sono risuonate nella città di Shlomi, in alta Galilea, in seguito al lancio di razzi dal Libano meridionale. In precedenza l’esercito aveva ordinato agli abitanti di una ventina di località  della Alta Galilea situate vicine al confine di chiudere i cancelli di ingresso e di vietare a tutti di entrare o uscire, fino a nuovo ordine. Nel frattempo l’esercito ha chiuso al traffico alcune arterie nel nord di Israele ritenute esposte al fuoco degli Hezbollah.

  15. Israele, 8 soldati uccisi a Gaza, bilancio sale a 152

    L’esercito israeliano ha annunciato la morte di 8 soldati uccisi in combattimento nel nord e nel centro della Striscia di Gaza. Dall’inizio dell’operazione di terra, il bilancio dei militari caduti in battaglia è ora di 152.

  16. Hamas, a Gaza più di 200 morti nelle ultime 24 ore

    Più di 200 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore a causa degli incessanti bombardamenti israeliani e operazioni di terra nella Striscia di Gaza. Lo afferma Hamas. Quasi tre mesi dopo l’inizio della guerra tra Israele e il movimento islamico palestinese, quest’ultimo ha annunciato la scoperta dei corpi di dozzine di palestinesi uccisi, alcuni dei quali sono stati “giustiziati” durante un’operazione di terra israeliana a Jabaliya, nel nord del paese.

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    Netanyahu a Biden, 'Israele continuerà guerra'

    “Il premier ha chiarito che Israele continuerà  la guerra fino al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi”. Lo ha detto l’ufficio di Benyamin Netanyahu dando conto della telefonata con il presidente Joe Biden. Netanyahu ha “espresso apprezzamento per la posizione degli Usa al Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

  18. Cisgiordania, l'esercito israeliano fa irruzione nella città di Beita

    Le forze israeliane sono entrate nella città di Beita, appena a sud di Nablus, mentre continuano i raid notturni in tutta la Cisgiordania occupata. Lo rende noto Al Jazeera Arabic. In precedenza, l’esercito israeliano aveva preso d’assalto anche le città di Tulkarem e Betlemme nella Cisgiordania occupata.

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    La mappa
  20. Nel 78esimo giorno di guerra tra Israele e Hamas il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che chiede di aumentare gli aiuti a Gaza, non un cessate il fuoco duraturo. I gruppi per i diritti e lo stesso António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, lo definiscono “tristemente insufficiente” per affrontare la crisi.

    Nel frattempo l’aeronautica israeliana ha continuato ad attaccare località nel sud del Libano in quelle che definisce operazioni contro le infrastrutture di Hezbollah. Pesanti bombardamenti anche nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza, mentre proseguono raid in molte città della Cisgiordania.

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