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Guerra Israele-Hamas, ultime news di oggi: nuovo attacco Usa contro gli Houthi in Yemen, la dura risposta

Il conflitto tra Israele e Hamas a Gaza è arrivato al giorno 99, strage di civili: il bilancio di morti e feriti. Nuovo attacco Usa contro gli Houthi

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

La guerra tra Israele e Hamas arriva al suo 99esimo giorno. Secondo il ministero della Sanità di Hamas, nella la Striscia di Gaza, i morti palestinesi sarebbero oltre 23mila di cui 8mila bambini e i feriti 53mila dall’inizio delle operazioni militari. Israele conta invece 1.150 morti tra le proprie file.

Alle 3:45 ora di Sana’a (1:45 in Italia) del 13 gennaio, le forze statunitensi hanno condotto un attacco contro una postazione radar Houthi nello Yemen. Lo ha confermato il Comando Centrale degli Stati Uniti in un comunicato pubblicato su X. “Questo attacco è stato condotto dalla Uss Carney con missili Tomahawk da attacco terrestre ed è stato un’azione su un obiettivo militare specifico associato agli attacchi effettuati il 12 gennaio per ridurre la capacità degli Houti di attaccare i trasporti marittimi, compresi quelli commerciali”.

La Russia ha denunciato la “palese aggressione” da parte di Usa e Regno Unito sul territorio dello Yemen. “Si tratta dell’aggressione armata di un gruppo di paesi contro un altro paese, e non ha nulla in comune con l’auto difesa”, ha sostenuto l’ambasciatore all’Onu Vassily Nebenzia durante la riunione urgente del Consiglio di Sicurezza.

Nel frattempo, l’esercito israeliano ha ucciso tre palestinesi che erano penetrati nella colonia ebraica di Adora, nella Cisgiordania occupata. Gli aggressori erano entrati nell’insediamento, situato a circa venti chilometri da Hebron e avevano aperto il fuoco contro i soldati di pattuglia, spiega una nota dell’Idf.

Il racconto della giornata

  1. Netanyahu: "Civili sfollati da Gaza non potranno tornare durante la guerra"

    Israele impedirà alle decine di migliaia di sfollati del nord di Gaza di ritornare mentre la guerra è in corso. Lo ha specificato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: “Si portano via i civili da una zona di guerra e non li si riporta indietro mentre è ancora pericoloso”, ha chiarito Netanyahu. Gli Usa fanno pressione su Israele per consentire ai palestinesi di tornare a casa “non appena le condizioni lo consentiranno”.

  2. Israele: "Hamas potrebbe compiere attentati all'estero"

    Secondo Mossad e Shin Bet, le due agenzie di intelligence israeliane, Hamas starebbe promuovendo attacchi terroristici in Medio Oriente, Africa ed Europa. Fra gli obiettivi a maggiore rischio si cita “l’ambasciata israeliana in Svezia”. Israele ha rivelato ai partner internazionali “un quadro completo e approfondito delle attività terroristiche di Hamas, compresi i dettagli delle aree di azione, gli obiettivi degli attacchi e coloro che sono coinvolti”.

  3. Crosetto: "Anche l'Italia nella missione Ue nel Mar Rosso

    “L’Italia parteciperà alla missione europea perché dal Mar Rosso passano il 15% delle navi del commercio marittimo mondiale, l’Italia è il paese più danneggiato”. Così ha annunciato il ministro della Difesa Crosetto al Tg1. “Abbiamo già una nostra nave nell’area che protegge le nostre navi, ci auguriamo che l’Europa si muova. Per ora è stata bloccata dalla Spagna che non ha voluto riconfigurare Atlanta. C’è bisogno di una nuova missione e Tajani sta già interloquendo perché parta”, ha aggiunto.

  4. Gaza: nuovo attacco israeliano al campo profughi di Nuseirat

    L’esercito israeliano ha bombardato una casa nella zona di Al-Sawarha, a ovest di Nuseirat, provocando diversi morti e altri feriti.

  5. Israele: circa 4 mila soldati sono disabili dopo il conflitto a Gaza

    L’esercito israeliano non fornisce registri pubblici delle vittime tra i suoi ranghi, afferma il sito Walla!, allo scopo di evitare un calo del morale nella società israeliana. Eppure sarebbero circa 4mila i soldati resi disabili dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza. Ai 4.000 soldati è stata riconosciuta la disabilità secondo la “Classificazione 3”, ciò significa che hanno diritto a tutte le cure e tutti i diritti concessi a un disabile dell’esercito israeliano.

  6. Houthi: "Risposta sarà forte ed efficace"

    Gli Houthi torneranno con una “risposta forte ed efficace”. Lo ha dichiarato ad ‘Al-Jazeera’ il vice segretario per l’informazione del gruppo di ribelli yemeniti, Nasreddin Amer, dopo il nuovo attacco missilistico lanciato dagli Stati Uniti d’America

  7. Raid israeliano a Rafah: almeno 13 morti

    Nella notte, un raid israeliano ha colpito vicino alla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza: il bilancio è di almeno 13 morti, tra cui 2 bambini.

  8. Ministero della Sanità di Gaza: “Bilancio dei morti sale a 23.843”

    Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato sabato che almeno 23.843 persone sono state uccise nel territorio dall’inizio della guerra tra i militanti palestinesi e Israele. Il ministero ha dichiarato di aver registrato 60.317 feriti dallo scoppio della guerra il 7 ottobre. Migliaia di persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie.

  9. Raid israeliano su una casa a Gaza City: almeno 20 morti

    È di almeno 20 morti il bilancio di un raid aereo israeliano che ha colpito all’alba di sabato un’abitazione a Gaza City, nel quartiere di Al-Daraj. Lo ha reso noto l’equivalente della Protezione civile palestinese.

  10. Guterres: Evitare escalation nel Mar Rosso

    Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha invitato tutte le parti a “non aggravare” la situazione di instabilità nel Mar Rosso. Lo ha riferito il suo portavoce dopo che Usa e Gran Bretagna hanno lanciato attacchi contro i ribelli Houthi dello Yemen. “Il Segretario generale invita tutte le parti coinvolte a non aggravare ulteriormente la situazione, nell’interesse della pace e della stabilità nel Mar Rosso e nella regione in generale”, ha dichiarato il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric.

  11. Nel 98esimo giorno di guerra tra Hamas e Israele Benjamin Netanyahu aveva attaccato il Sud Africa dopo che Pretoria ha presentato un’accusa di genocidio nei confronti di Tel Aviv alla Corte di giustizia internazionale dell’Aja. Netanyahu ha definito lo stato africano il “Braccio giuridico di Hamas”. Nel frattempo il Cile si è accordato con il Sud Africa per sostenere l’iniziativa legale.

    In merito agli attacchi anglo-americani contro gli Houthi, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby parlando con la Mnsbc dei raid contro le postazioni dei ribelli, ha detto: “Sappiamo che gli obiettivi che abbiamo scelto sono validi e legittimi”.

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