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Luigi Di Maio verso le dimissioni: gli scenari possibili nel M5s

Potrebbe annunciare il ritiro dal ruolo di capo politico alla presentazione della squadra di facilitatori o dopo gli Stati generali

Luigi Di Maio potrebbe lasciare la guida del Movimento 5 Stelle. Continuano con insistenza le voci sulle dimissioni del capo politico pentastellato, che, secondo fonti vicine al M5s potrebbe fare un annuncio prima della chiusura della campagna per le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria di domenica 26 gennaio. Ne dà notizia l’Ansa.

Luigi Di Maio: ipotesi dimissioni alla presentazione dei facilitatori

Luigi Di Maio presenterà oggi, mercoledì 22, la nuova squadra di facilitatori scelti dalla rete per fare da raccordo tra territorio e la direzione nazionale del Movimento 5 Stelle. Il ministro degli Esteri potrebbe annunciare in questa sede il suo addio alla carica all’interno del partito o smentire i pettegolezzi che si rincorrono alla Farnesina.

Tuttavia, riporta l’Ansa, il mandato dei facilitatori corrisponderebbe con quello del capo politico, e sarebbe improbabile che Luigi Di Maio getti la spugna proprio nel giorno della proclamazione del team che renderà ‘collegiale’ la direzione pentastellata, come chiesto da molti parlamentari.

Luigi Di Maio: ipotesi dimissioni agli Stati generali

La permanenza del nuovo organismo di controllo sarebbe comunque assicurata nel momento in cui il leader del Movimento 5 Stelle dovesse annunciare le dimissioni in vista degli Stati generali pentastellati previsti per metà marzo.

In quest’ottica, secondo l’Ansa, la dirigenza potrebbe traghettare il partito all’importante riunione con l’aiuto del Comitato dei garanti, costituito dal viceministro Giancarlo Cancelleri, dal sottosegretario Vito Crimi e dalla consigliera regionale Roberta Lombardi.

Ancora due parlamentari fuori dal Movimento 5 Stelle: Michele Nitti e Nadia Aprile

La questione sarà comunque affrontata in occasione di un vertice con i ministri pentastellati a Palazzo Chigi, in cui si dovrà fare il punto anche sui due nuovi addii dei parlamentari Michele Nitti e Nadia Aprile, passati al Gruppo Misto.

Con loro due salgono a 14 gli ex deputati M5s passati al Misto. Per formare un nuovo gruppo, che potrebbe poi dare vita a un nuovo partito, ne basterebbero altri 6. In totale, in questa legislatura, sono stati 31 i parlamentari eletti con il Movimento 5 Stelle che sono passati ad altri gruppi, per scelta personale o perché sono stati espulsi.

Perché i parlamentari Michele Nitti e Nadia Aprile sono usciti dal Movimento 5 Stelle

“Basta andare sul sito Tirendiconto.it per vedere che la deputata Nadia Aprile ha effettuato la sua ultima restituzione a dicembre 2018, mentre per Michele Nitti le restituzioni sono ferme ad aprile 2019″, hanno spiegato fonti del M5s all’Ansa.

“Per tale motivo i due, che oggi hanno annunciato di lasciare il gruppo M5s alla Camera, andavano incontro a un provvedimento disciplinare“, sottolineano i portavoce pentastellati, convinti che sia stata la “stretta” dei probiviri a scatenare la fuoriuscita dei due deputati.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-01-2020 06:31

M5S, Di Maio lascia leadership: tutti i nomi per la successione Fonte foto: Ansa
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