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Autostrade, Di Maio sicuro: via la concessione ai Benetton

Il ministro degli Esteri, intervenuto sui social, ha fatto il punto sulla politica degli ultimi mesi auspicando una soluzione per i casi più delicati

Il leader politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, intervenuto sui social per augurare a tutti un buon inizio anno, ha fatto il bilancio del 2019. Il ministro degli Esteri, nella tumultuosa giornata di ieri conclusasi con l’espulsione del senatore Paragone dal partito, ha commentato così gli addii al Movimento: “Qualcuno va al Misto, dicendo che c’è un problema di verticismo, ma sono gli stessi che venivano a chiedermi una carica, mi chiedevano di fare il commissario europeo, il presidente di Commissione. Se avessero ottenuto il posto allora il partito non era verticistico”.

“In 20 mesi sono stati fatti approvare 40 provvedimenti del nostro programma. Sul taglio del parlamentari prepariamoci al referendum, ma non ce n’era bisogno” ha commentato Di Maio. Sul referendum richiesto dai “64 parlamentari che hanno firmato” e “che sono in conflitto di interesse” il ministro ha attaccato: “Sono persone che hanno paura di non essere rielette. Sei mesi in più o in meno non fa nulla”.

E ancora: “Alcuni giornali parlano più dei furbetti del reddito di cittadinanza, che non degli arresti di ‘Ndrangheta di Gratteri. Ci sono i furbetti? Sì, ma alcuni giornali parlano di loro come se fosse una loro inchiesta, mentre si tratta di persone che sono scovate dalla Guardia di Finanza, da noi”.

Sul caso rimborsi all’interno del partito 5s, ha poi commentato: “Siamo l’unica forza che taglia e versa per opere di bene, per i bambini, per il dissesto idrogeologico. Sono contento che i giornali ci facciano le pulci ma non è vero che solo il 12% di noi è in regola. C’è qualcuno che è in ritardo, ma vorrei che i giornali parlino anche quando applicheremo le sanzioni e che chiedano alle forze politiche tradizionali dove finiscono i soldi dei loro parlamentari”.

Da Autostrade a Salvini, le parole di Di Maio

“Con la revoca delle concessioni ad Autostrade si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte” ha detto Di Maio, tornando sul tema della revoca delle concessioni autostradali ai Benetton.

Il ministro, poi, ha rivelato: “Non sono tranquillo sul fatto che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora gestiscono 3mila chilometri di autostrade in Italia. La retorica che si perdono i posti di lavoro è una sciocchezza, bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati”.

“Il primo gennaio del 2020 è un giorno già importante perché entra finalmente in vigore la legge sulla prescrizione” dice il leader M5s.

E ancora: “Prima si perdeva tempo e si riusciva a farla franca, ora se vieni condannato in primo grado la prescrizione non esiste più, devi arrivare a sentenza. Ci sarà anche la legge per diminuire i tempi dei processi. Se è saltato il governo ad agosto è anche perché non si voleva approvare la prescrizione”.

Poi la stoccata a Matteo Salvini: “Non citerò né madonne o Dio, lo lasciamo fare a chi sta in difficoltà, a chi ha davvero bisogno, noi non abbiamo bisogno di slogan o frasi fatte o di invocare l’aiuto di Dio per fare carriera politica”.

VIRGILIO NOTIZIE | 02-01-2020 08:47

dimaio2 Fonte foto: Ansa
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