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Crisi di governo, la mossa di Renzi: "Rischio l'osso del collo"

Il senatore di Italia Viva guarda ai suoi e chiede loro di non votare la fiducia al Conte bis dopo aver innescato la crisi di governo

“È in corso una guerra di nervi” per convincere le fila di Italia Viva in vista del voto di fiducia al governo Conte bis in Senato. Sono queste le parole che Matteo Renzi continua a ripetere in queste ore, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. “Io ho posto un problema di contenuti, loro hanno deciso di rispondere con il mercimonio delle poltrone“, avrebbe spiegato l’ex premier, per poi scherzare sull’abbandono dei suoi senatori: “Nel caso io sarei comunque l’ultimo a saperlo”.

“Comunque io sono diverso, e spero che questa vicenda, nonostante le stupidaggini che girano sul mio conto, lo dimostri”, avrebbe sottolineato ancora l’ex sindaco di Firenze.

Matteo Renzi, chiamando i suoi parlamentari, avrebbe fatto presente: “Rischio l’osso del collo“. Per poi parlare di una “grande offensiva mediatica per far vedere che i responsabili ci sono già, che Conte ha i numeri. Non è così. Serve soltanto ad aprire un problema nel nostro gruppo, a convincere i nostri che è più conveniente andare via. La macchina mediatica di Casalino e amici si è messa in moto, ma anche al Quirinale nutrono dubbi su questi numeri. Dobbiamo essere compatti come una falange macedone”.

Crisi di governo: Renzi chiama gli indecisi prima del voto di fiducia

Tra i senatori di Italia Viva che potrebbero votare per la fiducia a Conte, nonostante il diktat del fondatore del partito, riporta il Corriere della Sera, ci sarebbe tra gli altri Riccardo Nencini. “Guarda, io penso che tu abbia sbagliato a chiudere al premier. Io penso che sia giusto andare al Conte ter, ma dobbiamo andarci tutti. Non accetterei una scissione del nostro gruppo”, avrebbe detto il parlamentare a Matteo Renzi.

“Abbiamo due o tre incerti, dopodiché aspettiamo le loro prossime mosse”, avrebbe ammesso il politico fiorentino. La fiducia “è un’operazione ad altissimo rischio per loro, anche perché” dei 161 voti necessari per la fiducia “potrebbero perderne qualcuno per strada”. All’appello mancherebbero ancora 5 o 6 voti, che arriverebbero dalle fila dei costruttori, che potrebbero essere i primi aderenti al partito di Giuseppe Conte.

“Io sono tranquillo, molto tranquillo come sempre in questi casi. Cosa possono farmi di più? Indagare i genitori? Già fatto. Indagano me? Già fatto. Mi rovinano mediaticamente? Già fatto. Perciò se vogliono andare avanti così si accomodino”, avrebbe ammesso infine Matteo Renzi, dando voce sulle pagine del Corriere della Sera a un pensiero comune tra le opposizioni. “Anche se riuscissero a fare un governo di responsabili o supposti tali, quanto durerebbero? Tre mesi al massimo“.

VirgilioNotizie | 15-01-2021 09:38

Crisi di governo, Renzi ritira le ministre. Le reazioni Fonte foto: ANSA
Crisi di governo, Renzi ritira le ministre. Le reazioni
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