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Covid, i primi tre vaccinati allo Spallanzani: le loro parole

Partita in Italia la campagna di vaccinazioni anti Covid: i primi tre all'Istituto Spallanzani di Roma

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli: sono loro le prime persone in Italia ad aver ricevuto il vaccino anti Covid-19, stamane alle ore 7,20 all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma. Con i primi tre vaccinati è partito in Italia il ‘Vaccine-day’ europeo, la campagna di vaccinazione contro il coronavirus che parte oggi, 27 dicembre, in tutti i Paesi europei.

Oggi l’Italia si risveglia. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su twitter nel giorno del V-Day.

Subito dopo i primi tre sono stati vaccinati altri due medici infettivologi dello Spallanzani, Alessandra Vergori e Alessandra D’Abramo. Presenti all’Istituto romano il commissario straordinario per l’emergenza covid Domenico Arcuri, il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio d’Amato.

Vaccine Day, al via le vaccinazioni

Il vaccine-Day scatta in tutte le regioni italianeo negli spedali scelti dal programma di vaccinazione varato dal governo. Sono 9.750 le  dosi, divise in proporzione alla popolazione, arrivate in Italia per questa prima giornata simbolica che lancia il piano di vaccinazioni in tutta Europa.

Anche se Ungheria, Slovacchia e il Land tedesco della Sassonia-Anhalt hanno iniziato nella giornata di ieri. La distribuzione vera e propria del vaccino Pfizer inizierà da lunedì 28 dicembre, con circa 470mila dosi ogni settimana.

“Oggi è soltanto un giorno che serve a dare l’idea di una bella Europa che ha comprato i vaccini per tutti e che ha organizzato la distribuzione. Dalla prossima settimana comincerà la vaccinazione di massa”, ha detto Arcuri.

“Penso – ha aggiunto il commissario – che i numeri dei vaccinati saranno molto più alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli”.

“È una giornata che aspettavamo a tempo”, ha dichiarato il ministro Speranza. “Questo vaccino è la strada che serve per chiudere una stagione difficile. Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole“.

“Oggi è una giornata di speranza, un giornata simbolica. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, ci aspettano mesi di dura battaglia in una fase nuova”, ha detto Zingaretti.

“Oggi allo Spallanzani verranno vaccinate altre persone, in tutto 130, che poi diventeranno i ‘vaccinatori’ di tutta la regione”, ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia.

Campagna di vaccinazione al via anche in Lombardia, dove il governatore Attilio Fontana ha dichiarato: “Non è l’inizio del liberi tutti, ma ci fa guardare con più speranza al futuro”. Quella di oggi, ha detto Fontana all’ospedale Niguarda di Milano, è una “giornata fondamentale da cui parte il percorso verso la normalità”.

Vaccine Day, le parole dei primi vaccinati

“Ho la consapevolezza che oggi sia un giorno importante e decisivo. La scienza e la medicina sono le uniche cose che ci permetteranno di uscire da questo virus. Lo dico con il cuore, vaccinatevi”. Così all’Ansa Claudia Alivernini, l’infermiera 29 enne dello Spallanzani tra le prime tre vaccinate d’Italia.

“Mi sento benissimo. La scelta è stata una scelta abbastanza naturale”, ha detto la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del laboratorio di virologia dello Spallanzani.

“Mi sono offerta di essere vaccinata e sono stata scelta fra i primi come simbolo per dire di fidarsi e credere in questa scelta. Credo sia un esempio per gli altri operatori sanitari ma anche per tutta la popolazione. Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche”.

“Mi sento emozionato, e benissimo fisicamente”. Così a SkyTg24 l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, l’unico uomo a essere vaccinato per primo tra i primi cinque stamane allo Spallanzani.

“Il vaccino l’ho fatto per tutelarmi perchè se sto bene io posso stare sicuro che anche chi mi è vicino sta bene. Speriamo di essere stati di esempio per tutti quanti”, ha detto.

“Ora affrontare i pazienti Covid sarà diverso. Inizia oggi sicuramente un messaggio di speranza e fiducia nella scienza da oggi c’è il vaccino, si guarda al futuro in maniera molto più positiva, positiva in senso buono”.

Covid, primi vaccinati in Italia: chi sono e come stanno Fonte foto: ANSA
Covid, primi vaccinati in Italia: chi sono e come stanno
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