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Covid, le previsioni sulla quarta ondata: parla Brusaferro

Il presidente dell'Iss ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica in Italia e cosa aspettarci dalla risalita dei contagi da Covid-19

La quarta ondata dipende da noi“, lo dice il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro, facendo il punto sulla situazione epidemiologica da Sars-CoV-2 nel nostro Paese. Di fronte alla nuova fase della pandemia ancora in evoluzione il portavoce del Cts tiene a mettere in chiaro alcuni punti.

Covid, le previsioni sulla quarta ondata: l’intervento di Brusaferro

“Il virus stiamo imparando a conoscerlo e come tutta la tipologia di questi virus continua a mutare, quindi siamo davanti ad una sfida continua. Ma sappiamo anche quali sono le misure per rallentarne la circolazione. Oggi abbiamo la vaccinazione e grazie allo sforzo globale dell’uomo stiamo modellando, per la prima volta, una pandemia” ha detto nel suo intervento al webinar ‘L’Italia dei vaccini’ promosso dall’Osservatorio Riparte l’Italia.

Il virus circolerà ma la capacità di controllarne la diffusione dipenderà dalla nostra capacità di vaccinarci, e poi dalla nostra capacità di mantenere l’attenzione – ha ribadito – e le precauzioni con alcune piccole misure, dalla mascherina al distanziamento, che possono aiutarci in maniera decisiva”.

Negli ultimi bollettini i casi da Covid-19 sono tornati a salire anche in Italia spinti dalla variante Delta, ma ad oggi la curva dei contagi non sembra essere seguita da un aumento dei numeri di ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva.

Anche nel Regno Unito, dove l’imperversare del ceppo più contagioso di Sars-Cov-2 sta facendo temere il peggio, le ultime settimane hanno fatto registrare un calo dei contagi, tanto da convincere il governo inglese a togliere l’obbligo di quarantena per gli arrivi da Ue e Usa.

Il nuovo picco dell’emergenza sanitaria non può dirsi però superato: in Gran Bretagna continuano a rimanere alti i numeri di ingressi in ospedale e le morti aumentate del 50% rispetto ai sette giorni precedenti, mentre a livello globale l’Oms mantiene alto il livello di allarme riportando nello stesso periodo 69mila morti segnalati nel mondo per Covid-19, il 21% in più.

“Oggi guardiamo all’Italia che ha i vaccini e li mette in campo, ma dall’altra parte del Mediterraneo i vaccini sono meno disponibili“, ha detto Brusaferro nel suo intervento.

Covid, Brusaferro sulla quarta ondata: l’importanza dei vaccini

La vaccinazione “a ciclo completo – ha poi spiegato – riduce in maniera spettacolare il rischio di finire in terapia intensiva o di morte, parliamo di ridurre del 95-97% la probabilità che se contrai l’infezione necessiti di un ricovero in rianimazione”.

“Il dato scientifico ci dice che i vaccinati con doppia dose hanno una copertura dal rischio di contagio tra l’85-88%, che è tantissimo ma lascia un margine di una persona su cinque che potrebbe portare l’infezione in giro e trasmetterla” ha continuato.

“Per individuare e monitorare questi casi, spesso asintomatici, ci vogliono 3-4 giorni. Con questo meccanismo la quarantena non si può alterare, stiamo verificando con alcuni studi qual è la carica virale di queste persone, ma oggi è prematuro rivedere la quarantena”, ha poi detto sulla possibilità di una revisione della lunghezza della quarantena.

“C’è una vulgata – ha detto infine – che dice che a prendere l’infezione non succede nulla. Beh questo è un dato che scientificamente non possiamo confermare. Sappiamo che c’è il fenomeno del ‘long Covid’ che si sta studiano e che vede la persistenza di sintomi e di riduzione della funzionalità di alcuni organi, come l’apparato urinario o nervoso, che per settimane e settimane hanno una compromissione. Parliamo di una percentuale che va dal 2 al 13% della popolazione colpita dal Covid“.

VirgilioNotizie | 28-07-2021 19:19

Covid, ricoveri e decessi: quanto rischiano di più i non vaccinati Fonte foto: ANSA
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