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Cosa è successo stanotte nella guerra tra Russia e Ucraina: telefonata Draghi-Zelensky, Salvini in Russia

La guerra in Ucraina è arrivata al 94esimo giorno: ecco gli ultimi aggiornamenti sulla situazione internazionale e la crisi alimentare

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La guerra in Ucraina è arrivata al 94esimo giorno. Nel Donbass, a Severodonetsk, città ribattezzata “la nuova Mariupol”, imperversa la battaglia e il sindaco ha riferito che dall’inizio del conflitto sono morte già 1.500 persone. L’esercito russo avanza, lentamente ma inesorabilmente. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul conflitto.

Il videomessaggio di Zelensky

Nel suo ultimo videomessaggio, diffuso sul suo canale Telegram e ripreso dall’agenzia Unian, il presidente ucraino Zelensky ha rivendicato l’intenzione di riprendere il Donbass: “Se gli occupanti pensano che Lyman o Severodonetsk saranno loro, si sbagliano. Il Donbass sarà ucraino. Perché siamo noi, è la nostra essenza”.

“Ricostruiremo ogni città”, ha incalzato Zelensky, riconoscendo però che la situazione nell’area orientale del Paese è “molto difficile”. Ma ha rassicurato di essere al lavoro per intensificare le capacità difensive del Paese, anche grazie all’apporto degli Stati Uniti che forniranno nuove armi che potrebbero ribaltare le sorti della guerra.

La telefonata tra Zelensky e Draghi

Intanto, il premier Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Zelensky, che in un tweet ha spiegato di aver affrontato “il problema dell’approvvigionamento di carburante” e della crisi alimentare scaturita dal blocco dei porti ucraini.

La Chiesa ortodossa ucraina rompe con la Russia

La crisi internazionale ha avuto ripercussioni anche sul piano religioso: la Chiesa ortodossa ucraina ha reso noto di aver tagliato tutti i legami con la Russia, rivendicando la propria indipendenza. In un comunicato, viene sottolineato un dissenso nei confronti delle posizioni del patriarca di Mosca Kirill e della guerra.

Salvini in Russia

In Italia, invece, ha fatto discutere l’intenzione del leader della Lega Matteo Salvini di recarsi in Russia. Un viaggio le cui ragioni non sono ancora state del tutto chiarite, e su cui Salvini si è limitato a dire ai giornalisti: “Se dovesse servire per arrivare alla pace, io sono pronto ad andare ovunque se necessario”.

La “missione”, però, non sarebbe stata accolta di buon grado dai membri dell’esecutivo: secondo quanto riporta il Corriere della sera, che cita fonti di governo, Draghi e il ministro degli Esteri Di Maio sarebbero “infastiditi, per usare un eufemismo, dalla sola ipotesi di un viaggio”.

L’ultima trasferta di Salvini in Polonia, contestato dal sindaco di Przemysl, è stata un vero e proprio fallimento; e c’è chi teme che i contatti con Mosca possano avere ripercussioni negative sulla guerra e sul nostro Paese.

salvini
Salvini contestato in Polonia

draghi-zelensky Fonte foto: ANSA
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