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Kirill difende Putin nel sermone: "La Russia non ha attaccato nessuno". Ora il patriarca rischia le sanzioni

In un lungo sermone, il patriarca Kirill ha difeso a spada tratta Vladimir Putin dalle accuse dell'Occidente: "La Russia non ha mai attaccato nessuno"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Difesa ortodossa. In un sermone di mercoledì 4 maggio, pronunciato nella Cattedrale dell’Arcangelo al Cremlino, il patriarca Kirill si è schierato con forza dalla parte di Vladimir Putin e della Russia, respingendo le accuse dell’Occidente. Ha infatti dichiarato che il suo Paese “non ha attaccato nessuno, ha solo protetto i suoi confini“. Nel frattempo la Commissione europea ha proposto di sanzionarlo il capo della Chiesa ortodossa russa.

Cosa ha detto il patriarca Kirill

Una difesa totale, quella del patriarca Kirill. Nel suo sermone presso la Cattedrale dell’Arcangelo al Cremlino, riportato da Interfax, ha dichiarato che la Russia non ha mai attaccato nessuno nella sua storia, ha solo protetto i suoi confini.

“Noi non vogliamo combattere nessuno. La Russia non ha mai attaccato nessuno. Sorprendentemente, un Paese grande e forte non ha mai attaccato nessuno, ha solo protetto i suoi confini. Dio conceda che il nostro Paese rimanga forte, potente e amato da Dio fino alla fine dei tempi”, ha spiegato assolvendo Vladimir Putin (a proposito del presidente, in Russia si parla sempre di un rischio golpe).

Dopodiché si è rivolto a Dio affinché “rafforzi la fede, la pietà e la saggezza del popolo e dia la forza di lavorare sempre, vivere e, se necessario, combattere per preservare lo stile di vita libero e indipendente del popolo e della Russia. Possa Dio salvare il suolo russo dalla faida e dall’invasione straniera e rafforzare il credo ortodosso, che è l’unica forza spirituale capace di unire veramente il nostro popolo”.

“Crediamo che Dio ci concederà la sua misericordia e la sua grazia, anche durante questi tempi turbolenti”, ha aggiunto.

putin kirill sanzioniFonte foto: ANSA
Il patriarca russo, Kirill, col presidente Vladimir Putin

Kirill a rischio sanzioni: la mossa di Bruxelles

La Commissione europea, con sede a Bruxelles, ha proposto di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, nell’ambito di un sesto pacchetto di misure in risposta alla guerra in Ucraina.

A diffondere l’indiscrezione è stata l’Afp, che ha visionato il documento contenente un elenco di 58 persone da sanzionare, tra cui Kirill, diversi soldati russi, ma anche moglie e figli del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La lista dovrebbe comunque essere ancora approvata dagli Stati membri.

La Chiesa ortodossa contro la Commissione europea: “Kirill non teme repressioni”

Sulle possibili sanzione che la Commissione europea vorrebbe imporre al patriarca Kirill è intervenuto Vladimir Legoyda, portavoce della Chiesa ortodossa.

Sul suo canale Telegram, infatti, Legoyda ha scritto che Kirill “proviene da una famiglia i cui membri sono stati sottoposti per decenni a repressioni per la loro fede e posizione morale durante i giorni dell’ateismo militante comunista, senza temere reclusione e repressioni. Quindi bisogna essere completamente estranei alla storia della nostra Chiesa per intimidire il suo clero e i suoi credenti inserendoli in alcune liste“.

putin-kirill Fonte foto: ANSA
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