,,

Coronavirus, Zaia vuole misure più severe: l'appello al governo

Il presidente della Regione Veneto ha fatto il punto dell'emergenza coronavirus, lanciando un appello al governo per un inasprimento delle misure

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha fatto il punto dell’emergenza coronavirus, soffermandosi sui numeri raggiunti nella regione. Zaia, secondo quanto riporta l’Ansa, ha affermato: “771 ricoverati nella regione significa un ospedale provinciale dedicato solo al Covid-19. 209 malati in terapia intensiva sono un numero che si ha normalmente ‘in tempo di pace’, quando abbiamo solo pazienti ordinari”.

Coronavirus, Zaia: numeri da “bollettino di guerra”

Per Zaia si tratta quindi “di un vero e proprio bollettino di guerra“. Poi ha precisato: “Capite che non sono i morti di una semplice influenza, sono i morti causati dal virus. Se i miei concittadini sono si fossero presi il coronavirus non sarebbero in questa lista”.

Coronavirus, Zaia auspica la chiusura dei negozi la domenica

Sulle restrizioni applicate ai negozi, Zaia ha lanciato un appello: “Spero che il governo decida di chiudere i negozi la domenica, almeno i pochi negozi rimasti aperti. Penso che non sia indispensabile e assolutamente necessario andare la domenica a fare la spesa”.

“Questa non è volontà di prevaricare o limitare la libertà dei cittadini – ha assicurato – però in questo momento viene richiamato l’amministratore a fare delle scelte di tutela della salute per la comunità”.

Coronavirus, Zaia e l’ipotesi di nuove ordinanze sulle uscite

Poi, rincarando la dose, il governatore del Veneto ha affermato: “Non è una minaccia, ma se il governo non adotta misure più restrittive mi vedo costretto ad emettere ordinanze regionali rispetto ai passeggi e alle corsette”.

“Abbiamo delle foto di via Garibaldi a Venezia di stamane – ha aggiunto – e raccontano di passeggiate di comunità, che non sono assolutamente in linea con il tema dello stare a casa, di stare attenti al contagio e di avere prudenza”.

Coronavirus, Zaia e la differenza fra tampone e kit

Il governatore del Veneto ha poi parlato anche sulla differenza tra il tampone e il kit istantaneo: “Molti cittadini ci scrivono: perché fate i tamponi visto e considerato che c’è il kit istantaneo? Non è così semplice come si pensa: il tampone riesce ad individuare il soggetto asintomatico che è positivo, il kit ci identifica il positivo che ha già sviluppato gli anticorpi”.

“Quindi sono due scenari di pazienti diversi”, ha precisato Zaia. “Vuol dire che molti asintomatici che non hanno gli anticorpi e che sono positivi con il kit non si trovano”.

Coronavirus, Zaia e le donazioni

Zaia ha rinnovato l’invito a fare delle donazioni per la lotta al coronavirus, sottolineando “l’opportunità di comprare postazioni intere di terapia intensiva“.

“Noi ne abbiamo 825 – ha precisato – ci piacerebbe dare questo senso alle donazioni: far dire al contributore ‘sono riuscito a finanziare 5, 6, 20 postazioni’. Ogni postazione completa costa 66 mila euro”.

Coronavirus, Veneto non esclude l’acquisto di altre mascherine

L’azienda Grafica Veneta ha donato 2 milioni di mascherine, ma il Veneto “non esclude di comprare ancora mascherine. Sono dispositivi di protezione individuale e al momento non sono delle mascherine chirurgiche. Si sta cercando di fare anche questa certificazione perché le caratteristiche siamo convinti ci siano”.

Zaia ha concluso: “Se il ministero della salute riconoscerà questa caratteristica potranno entrare negli ospedali come ausili per gli operatori”.

VirgilioNotizie | 19-03-2020 14:55

Coronavirus, Milano: metro affollata nonostante i divieti Fonte foto: ANSA
Coronavirus, Milano: metro affollata nonostante i divieti
,,,,,,,