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Coronavirus, obbligo mascherina: 3 milioni da Protezione civile

Se le mascherine "risolvono il problema al 100%", i foulard lo fanno "al 30%", ma sono in arrivo nuovi dispositivi

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Da oggi in Lombardia vige l’obbligo di coprire la bocca e il naso per prevenire il contagio da coronavirus. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, in un’intervista su Radio Padania ha chiarito che non è indispensabile la mascherina ma vanno bene anche una sciarpa o un foulard: “Certo le mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%” ma “piuttosto che niente è meglio piuttosto”. La Protezione civile regionale ne distribuirà 3 milioni.

“Stamattina – ha raccontato il governatore lombardo – sono andato a comperare il giornale. All’edicola c’era una signora. Io avevo la mia mascherina, lei aveva una sciarpa intorno al viso e le ho fatto i complimenti”.

“La partita non è ancora vinta – ha dichiarato Fontana -. Siamo a metà del secondo tempo e teniamo duro sennò c’è il rischio che ci facciano qualche gol. Teniamo duro, se usciamo di casa per le necessità autorizzate dalla legge, usciamo con il viso, con il naso e la bocca coperte”, ha aggiunto.

Parlando della sua ordinanza che prevede l’uso di mascherina o di una protezione sul viso, Fontana ha dichiarato che con i dati sul contagio “siamo in pianura e bisogna stringere i bulloni per cominciare la discesa”.

“È un’iniziativa che ho deciso di fare sia dopo aver letto cosa fanno in altri Paesi stranieri sia parlando con i nostri scienziati come Pesenti“, ha concluso Fontana.

Coronavirus, la Protezione civile distribuirà 3 milioni di mascherine

Il governatore Fontana ha poi annunciato sui social che la “Protezione Civile Lombardia sta distribuendo per il territorio 3 milioni di mascherine, da domani gratuite e accessibili ai punti di distribuzione”.

L’assessore alla Protezione civile Pietro Foroni, in diretta Facebook, ha spiegato che saranno distribuite in tutto 3 milioni e 300 mila mascherine. Di queste 300mila saranno distribuite gratuitamente nelle farmacie. Gli altri 3 milioni sono già stati inviati ai 12 capoluoghi di provincia (ad esempio 900 mila a Milano, 249mila a Varese, 95 mila a Lodi).

La Protezione civile provvederà poi a distribuirle in banche, supermercati, tabaccai, uffici postali, tabaccai e negozi di vicinato. “Domani inizierà la distribuzione vera e propria” ha annunciato Foroni.

L’assessore ha spiegato che “le farmacie non daranno le mascherine a chiunque“, l’obiettivo è di “aiutare le persone che sono in difficoltà nel recuperarle”.

“La mascherina – ha detto – Foroni sarà data a chi ne è privo o a determinate categorie di persone fragili che magari il farmacista conosce, ne va anche della responsabilità delle persone”, ha detto.

Coronavirus, obbligo mascherine in Lombardia: le polemiche

La decisione di Fontana ha suscitato alcune polemiche, la prima ieri direttamente da parte del presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli: “Le mascherine sono utili per prevenire il contagio da parte di un soggetto con Covid-19”.

“L’idea che esista una quota di asintomatici infettanti può essere di utilità – ha aggiunto Locatelli -, ma la misura fondamentale è quella del distanziamento sociale. In questo momento noi non abbiamo dato” l’utilizzo obbligatorio come indicazione.

Anche il sindaco di Milano Beppe Sala ha criticato l’ordinanza: “Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po’ disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire ‘io non la metterò e terrò le distanze'”.

“Però io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall’inizio e cioè le ordinanze, le direttive vanno applicate e non discusse perciò non posso che dirvi applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia”, ha concluso Sala nel video sui social.

Fonte foto: Ansa
Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 4 aprile

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