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Coronavirus, Eurogruppo: c'è l'ok al compromesso sugli aiuti

Il consiglio dei ministri finanziari dell'Eurozona ha raggiunto l'accordo sulle proposte per aiutare i paesi membri Ue alle prese con il coronavirus

“L’Eurogruppo ha trovato l’accordo. Un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L’Europa è solidarietà”. Così su Twitter il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni ha annunciato il compromesso raggiunto dal consiglio dei ministri finanziari dell’Eurozona per gli aiuti agli stati relativi all’emergenza coronavirus.

Coronavirus, il piano da mille miliardi dell’Eurogruppo

Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha annunciato un piano del valore complessivo da 1.000 miliardi che si basa su quattro pilastri.

Innanzitutto 240 miliardi del Mes. Poi i prestiti Bei per le imprese per 200 miliardi e il meccanismo per finanziare le Cig per 100 miliardi. Infine il piano per la ripresa che avrà un valore indicativo di circa 500 miliardi, di cui però restano da definire le modalità di finanziamento.

Secondo quanto riferisce l’Ansa, nel documento conclusivo si legge che “il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19″.

Inoltre “l’Eurogruppo è d’accordo a lavorare ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa. Il fondo sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato”.

La riunione è iniziata alle 21,30, con quattro ore di ritardo dovuto, secondo quanto si apprende, ad una serie di negoziati bilaterali nel corso dei quali si sarebbero avvicinate le posizioni dei vari ministri. In particolare, si sarebbe ammorbidita quella dell’Olanda.

Coronavirus, accordo dell’Eurogruppo: il commento di Gualtieri

“Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità del Mes. Consegniamo al Consiglio europeo una proposta ambiziosa. Ci batteremo per realizzarla”. Così su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’Eurogruppo.

Gualtieri ha spiegato che grazie all’iniziativa italiana l’agenda europea è cambiata e si è passati da un’unica proposta, il Mes con condizionalità leggere, “a un pacchetto di quattro proposte”: 200 miliardi dalla Bei, 100 miliardi del nuovo programma SURE e proposta italo-francese di un Fondo per la Ripresa finanziato da debito comune europeo.

Questo il tweet del ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra: “I giorni scorsi sono stati intensi, ma abbiamo raggiunto un buon risultato all’Eurogruppo. Abbiamo trovato un accordo sensato per i Paesi Bassi e per l’Europa, per far fronte alle conseguenza del coronavirus”.

Coronavirus, ok Eurogruppo: la reazione di Salvini

Matteo Salvini, come riporta Ansa, ha commentato così: “Non ci sono gli Eurobond che voleva Conte ma c’è il Mes, una drammatica ipoteca sul futuro, sul lavoro e sul risparmio dei nostri figli. Dal 1989 ad oggi l’Italia ha versato all’Europa 140 miliardi, ora per averne a prestito 35 ci mettiamo nelle mani di un sistema di strozzinaggio legalizzato”.

“Oltretutto – ha aggiunto il leader della Lega -, senza nessun passaggio in Parlamento. Siamo fuori dalla legge, siamo alla dittatura nel nome del virus. Presenteremo mozione di sfiducia al ministro Gualtieri. P.S. Se il governo olandese festeggia, vuol dire che è una seconda Caporetto”.

Coronavirus, la precisazione sul Mes

“È bene chiarire che oggi l’Italia non ha deciso di fare ricorso al Mes, ma ha solo concorso a definire un rapporto che prevede la possibilità di istituire quattro nuovi strumenti per affrontare la crisi del Covid19″, hanno chiarito fonti del Mef dopo l’Eurogruppo conclusosi nella notte.

La nuova linea di credito per le spese per cure e prevenzione sanitaria legate al Covid-19 è “senza alcuna condizionalità” e attivabile da qualsiasi paese membro che lo voglia”.

Il ministro Roberto Gualtieri ha spiegato così la questione: “Sul Mes è stata eliminata ogni condizionalità, si è introdotto uno strumento facoltativo, una linea di liquidità fino al 2% del pil, che può essere attivato senza condizione”.

Sulla questione è intervenuto anche il capo politico M5s Vito Crimi: “Non è stato firmato o attivato nessun Mes e non lo faremo, basta bufale. Non importa quanto siano ridotte le condizionalità. M5s continua a sostenere la linea di sempre, che è anche la linea del governo più volte rivendicata dal presidente Conte: sì Eurobond, no Mes”.

Coronavirus, Merkel rassicura Conte

“Io ho parlato con Giuseppe Conte e siamo d’accordo sul fatto che serve con urgenza solidarietà in Europa in una delle ore più difficili, se non la più difficile. E la Germania è pronta per la solidarietà”. Lo ha detto Angela Merkel a Berlino in conferenza stampa rispondendo a una domanda sulla richiesta di Conte di eurobond.

“Voi sapete che io non credo che si dovrebbe avere una garanzia comune dei debiti e perciò respingiamo gli eurobond”, ha spiegato Merkel aggiungendo tuttavia che “ci sono così tanti strumenti di solidarietà che si possono trovare delle buone soluzioni”. La solidarietà in Europa è “urgente”, ma “su quali siano le misure adeguate si possono avere valutazioni diverse”.

VirgilioNotizie | 10-04-2020 07:00

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