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Colloquio straordinario tra Draghi, Macron, Biden, Johnson e Scholz: la risposta comune dell'Occidente a Putin

In attesa dei vertici Nato e G7, Draghi, Macron, Biden, Johnson e Scholz si sono sentiti al telefono per coordinare la risposta dell'Occidente a Putin

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La diplomazia internazionale continua a muoversi per affrontare il conflitto in Ucraina innescato dall’invasione delle truppe russe e per cercare di risolvere la crisi tra i due Paesi in guerra. In questo contesto si è svolta nel pomeriggio una conversazione telefonica tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Boris Johnson.

Ucraina, telefonata tra Draghi, Macron, Biden, Johnson e Scholz

La telefonata a cinque tra i leader di Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e Regno Unito è stata fatta per discutere “di una risposta coordinata all’attacco immotivato e ingiustificato della Russia all’Ucraina”, come ha spiegato la Casa Bianca in una nota. Il colloquio è durato un’ora circa.

I cinque leader, si legge in una nota, hanno riaffermato “l’importanza della unità di intenti e di azione dimostrata di fronte alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni. Di fronte alla grave emergenza umanitaria i leader si sono impegnati a coordinare gli sforzi per aiutare la popolazione ucraina in fuga dal conflitto o bloccata in patria”.

Biden arriva in Europa per i vertici Nato e G7

Il colloquio telefonico tra Draghi, Biden, Macron, Johnson e Scholz arriva all’inizio di una settimana importante e ricca di appuntamenti di alto livello. Giovedì infatti sono in programma a Bruxelles i vertici della Nato e del G7 e la riunione del Consiglio europeo sulla guerra in Ucraina.

A questi incontri prenderà parte anche il presidente statunitense Joe Biden. Il viaggio di Biden in Europa proseguirà poi venerdì e sabato in Polonia, per un incontro bilaterale con il presidente polacco Andrej Duda e il premier Mateusz Morawiecki.

Colloquio straordinario tra Draghi, Macron, Biden, Johnson e Scholz: la risposta comune dell'Occidente a Putin
Draghi in visita alla Protezione civile di Palmanova

Draghi: “Il sostegno all’accoglienza non mancherà”

Il premier Draghi è intervenuto in collegamento dal centro operativo della Protezione Civile di Palmanova (Udine), dove è andato per visitare il principale centro logistico per l’invio degli aiuti all’Ucraina e la gestione dell’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra.

Nella sede della Protezione civile friulana il premier ha tenuto alcune riunioni con Regioni ed enti locali proprio sul tema dell’accoglienza nel nostro Paese dei profughi ucraini.

A riguardo, Draghi ha detto che “la decisione fondamentale è stata ascoltare la disponibilità e l’entusiasmo degli italiani, la loro bontà. Quindi il sostegno all’accoglienza non mancherà”.

“Il modo in cui abbiamo reagito a tutte le emergenze degli ultimi due anni  è stato quello di integrare le decisioni del governo con quelle delle Regioni e dei Comuni”, ha detto Draghi. “Questa alleanza istituzionale è un patrimonio che dobbiamo tenere” anche “nell’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra.

Il presidente del Consiglio ha poi dribblato con un “Vedremo, vedremo” le domande sulle nuove sanzioni che l’Europa starebbe decidendo contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina.

Guerra in Ucraina, il mondo condanna la Russia: chi sono gli ultimi alleati di Mosca e Vladimir Putin Fonte foto: ANSA
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