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Bonus 200, chi rischia di restituire l'intera quota e quando: l'avvertimento dell'Inps

Molte persone che riceveranno in automatico il bonus potrebbero doverlo restituire, e la stessa sorte toccherà anche ai lavoratori "furbetti"

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Mirko Ledda

EDITOR E FACT CHECKER

Scrive sul web da 15 anni, muovendo i primi passi come ghost writer e facendo attività di debunking delle notizie false. Si occupa principalmente di pop economy, con particolare attenzione ai temi legati alla tecnologia e al mondo digitale, all'industria alimentare e alla sanità.

È in arrivo il bonus da 200 euro una tantum per una vasta platea di italiani. La misura di sostegno al reddito è stata decisa dal Governo per aiutare le famiglie contro l’inflazione e il caro energia, che stanno pesando sulle tasche dei cittadini come mai prima. Molte persone però potrebbero trovarsi nella posizione di dover restituire l’intero importo, come ha specificato l’Inps in una delle ultime circolari.

Chi ha diritto al bonus da 200 euro contro i rincari

Il bonus da 200 euro arriverà in due scaglioni ai cittadini con reddito sotto i 35 mila euro lordi l’anno.

  • A luglio, con il pagamento della busta paga per i lavoratori dipendenti, della pensione di vecchiaia o di invalidità per chi ne ha diritto e della mensilità del Reddito di cittadinanza.
  • A ottobre per i Co.co.co., i lavoratori stagionali a tempo determinato e intermittenti, i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo, gli iscritti al Fondo pensione, i dipendenti del settore spettacolo con almeno 50 contributi giornalieri nel 2021, gli autonomi occasionali privi di partita Iva, gli incaricati di vendite a domicilio, i collaboratori domestici assicurati presso la gestione Inps.

Chi rischia di dover restituire il bonus all’Inps

L’Inps ha chiarito attraverso la circolare del 24 giugno che l’indennità di 200 euro sarà erogata subito in via provvisoria, e che il diritto al riconoscimento deve avvenire solo dopo l’esito positivo dell’acquisizione delle informazioni reddituali.

C’è dunque la possibilità che, se erogato prima dell’acquisizione delle informazioni del cittadino, che potrebbero richiedere più tempo del previsto, il bonus debba essere restituito.

In caso di somme corrisposte in eccedenza, arriverà la notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali.

Bonus da 200 euro: a rischio anche i lavoratori

Il bonus da 200 euro inoltre è erogato una tantum anche nel caso in cui un lavoratore abbia due (o più) contratti con diversi datori di lavoro. Spetterà infatti al lavoratore scegliere quale attraverso un’autodichiarazione.

Nel documento il lavoratore dovrà dichiarare di non aver percepito l’indennità dall’altro datore di lavoro né averla richiesta. Se dovesse essere erogato da entrambi, per errore o per via di una dichiarazione falsa, il lavoratore dovrà restituire una delle due quote.

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