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Zelensky pronto alla soluzione diplomatica per Mariupol: la richiesta per salvare i militari all'Azovstal

Il presidente ucraino vuole portare in salvo gli ultimi militari che stanno resistendo all'assedio russo a Mariupol

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

È ancora critica la situazione nell’acciaieria dell’Azovstal di Mariupol, dove i militari ucraini del battaglione Azov stanno proseguendo la loro resistenza ai russi. L’apertura dei corridoi umanitari e l’evacuazione dei civili ha fatto ben sperare Kiev, ma l’obiettivo dell’Ucraina è portare in salvo anche i combattenti.

Soluzione diplomatica per Mariupol, la richiesta di Zelensky

Nel corso del consueto aggiornamento notturno via social, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un chiaro messaggio per cerca di risolvere quanto prima la complicata situazione nell’acciaieria di Mariupol. Il numero uno ucraino ha infatti auspicato di poter trovare una soluzione diplomatica per mettere in salvo gli ultimi resistenti presenti all’Azovstal, da settimane vittima dell’assedio russo.

“Stiamo lavorando a opzioni diplomatiche per salvare i nostri militari che rimangono nell’Azovstal” ha sottolineato Zelensky, spiegando che “mediatori influenti, Stati influenti sono coinvolti in queste opzioni”.

Zelensky pronto alla soluzione diplomatica per Mariupol: la richiesta per salvare i militari all'AzovstalFonte foto: ANSA
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

La testimonianza dei sopravvissuti di Mariupol

Intanto i civili che sono riusciti a fuggire dall’acciaieria grazie ai corridoi umanitari hanno raccontato di condizioni al limite tra i tunnel sotterranei dell’Azovstal. C’è chi, ai microfoni del Corriere della Sera, svela scene di tentativi di fuga bloccati dai russi: “Tanti ci provavano, ma credo venissero presi praticamente tutti dalle pattuglie filorusse della Repubblica del Donetsk”.

Altri invece raccontano come chi era all’interno dei cunicoli della struttura di Mariupol non conosceva la situazione all’esterno e non aveva contatti con gli altri civili bloccati nell’acciaieria: “Si dicevano un mucchio di cose. Ma in verità non sapevamo niente. Non riuscivamo neppure a comunicare tra i vari gruppi sparsi nei sotterranei”.

Evacuazione Azovstal, come procede

Intanto proseguono gli sforzi per evacuare più civili possibile dai tunnel sotto l’acciaieria di Azovstal, mentre i combattenti ucraini fanno la loro ultima resistenza a Mariupol. I soldati che stanno resistendo vogliono impedire la completa acquisizione da parte di Mosca della città portuale strategicamente importante.

Decine di persone sono state evacuate ieri dallo stabilimento di Azovstal e consegnate ai rappresentanti delle Nazioni Unite e del Comitato internazionale della Croce Rossa. L’esercito russo ha detto che il gruppo di 50 includeva 11 bambini. Funzionari russi e vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk hanno affermato che gli sforzi di evacuazione continueranno nel fine settimana.

mariupol Fonte foto: ANSA
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