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Zangrillo, novità su Berlusconi e Briatore. Frecciata a Lopalco

Alberto Zangrillo ha replicato agli attacchi di Lopalco. Poi i nuovi dettagli su Berlusconi e Briatore

La situazione coronavirus in Italia, nuovi dettagli sui pazienti celebri Silvio Berlusconi e Flavio Briatore, una frecciata a Pierluigi Lopalco: sono questi i temi trattati dal professor Alberto Zangrillo a “Non è l’Arena”. Il primario di Anestesia e Rianimazione all’ospedale San Raffaele di Milano ha fatto il punto durante la trasmissione di Giletti su La7.

Briatore e Berlusconi, nuovi dettagli da Zangrillo

Briatore e Berlusconi sono stati entrambi bravi pazienti – ha dichiarato Zangrillo parlando dei pazienti che ha avuto in cura al San Raffaele di Milano -, il primo aveva una forma lieve, il secondo con una forma più seria”.

Zangrillo, frecciata a Lopalco

Alberto Zangrillo ha poi risposto alla stoccata di Lopalco che lo aveva attaccato dicendo che non è un vero esperto: “Cerco di mantenermi pacato, perché sono certo di rappresentare il contrario rispetto a quello che anche maliziosamente ha detto il professor Lopalco. Mi piace la politica ma non ne farò mai parte”.

“Lopalco – ha aggiunto – dice che sono lontano dalla scienza e dalla ricerca. Io ho pubblicato una quarantina di lavori con il mio gruppo di lavoro, il professor Lopalco ha pubblicato un lavoro sul coronavirus. Gli auguro di essere uno straordinario assessore per la Puglia e di sviluppare il cuore della sanità pugliese”, aggiunge.

Zangrillo, qual è la situazione coronavirus in Italia

In merito al coronavirus, Zangrillo ha spiegato: “Il mio ottimismo è fondato, si deve essere realisti, non negazionisti, il virus c’è ed è molto contagioso ma dobbiamo anche dire agli italiani che quello che stanno facendo ha portato risultati straordinari. Il nostro sistema sanitario è migliore di altri, molto organizzato. I numeri grezzi della mortalità dimostrano che siamo stati più bravi, stiamo guarendo le persone”.

“Le curve – ha aggiunto – possono essere estrapolate da qualunque motore di ricerca, anche internazionale e quindi non riferibile solo all’Italia. La paura non deve essere il motivo dominante del nostro ragionamento. È ormai confermato che alcune persone più a rischio devono essere protette, ma questo non significa non vivere. Bisogna fidarsi di un sistema sanitario che ha armi efficaci. Il 15% delle forme gravi è legato ad un difetto di risposta immunitaria, è emerso da una ricerca pubblicata da Science. Oggi siamo molto ottimisti, le cose stanno andando bene”.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-09-2020 06:50

Zangrillo: fedele di Berlusconi, in prima linea contro il Covid Fonte foto: Ansa
Zangrillo: fedele di Berlusconi, in prima linea contro il Covid
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