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Zaia e l'acquisto parallelo dei vaccini. Crisanti: "È disgustoso"

Acquisto vaccini in autonomia, duro botta e risposta tra Andrea Crisanti e il governatore del Veneto Luca Zaia

Duro botta e risposta tra il virologo Andrea Crisanti e il governatore del Veneto Luca Zaia. Tema dibattuto, l’acquisto in autonomia dei vaccini da parte delle Regioni. Nelle scorse ore Zaia, come riferisce l’Ansa, ha assicurato di avere in mano “due offerte per l’acquisto di vaccini, una da 15 milioni ed una da 12 milioni di dosi. Si tratta di fiale autorizzate dall’Ema, proposte da intermediari verificati, con prezzi in linea con quelli concordati dall’Ue con Pfizer, AstraZeneca e Moderna”.

“Le bozze di contratto sono pronte, si può chiudere in tre-quattro giorni. I fornitori ci assicurano che i lotti arriverebbero in meno di un mese”, ha aggiunto il direttore della Sanità del Veneto, Luciano Flor.

Sulla questione della possibilità delle Regioni di acquisire autonomamente vaccini – aprendo a una sorta di via parallela all’approvvigionamento di dosi – Crisanti ha mosso critiche dure. “È qualcosa di disgustoso e immorale. Significa che abbiamo perso il senso di moralità”, ha dichiarato in una intervista rilasciata al Mattino di Padova.

E ancora: se tutti facessero come il Veneto “il prezzo dei vaccini schizzerebbe alle stelle e, per altre realtà, sarebbe difficilissimo acquistarli”. Secondo il virologo in concetto ruota attorno “al perno dell’immoralità”, così si è stupito dalla presenza di persone che “pensano sia normale questa procedura”.

Il botta e risposta a distanza è proseguito con Zaia che è intervenuto in tv, a Quarta Repubblica su Rete 4, affermando che ha pronti “due contratti, con una disponibilità di 12 milioni e 15 milioni di vaccini”. “Ci viene dichiarato che sono disponibili da subito. Noi abbiamo già inviato una lettera ad Arcuri, la pratica è sopra la sua scrivania”, ha aggiunto.

“O si tratta di vaccini contraffatti o le case farmaceutiche hanno mentito sui problemi di produzione e in realtà hanno altre dosi”, la controreplica di Crisanti, interpellato da La Stampa.

Altre Regioni guardano al caso del Veneto, perché potrebbe fare da apripista. Campania, Liguria, Lombardia e Piemonte sono alla finestra. Per quel che riguarda la Regione lombarda, Attilio Fontana ha però tirato il freno: “Noi siamo rispettosi della legge e quindi aspettiamo l’autorizzazione”.

VirgilioNotizie | 16-02-2021 16:37

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