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Vaccino, chi lo rifiuta va in fondo alla lista? Cosa sappiamo

Il commissario per l'emergenza Covid, Figliuolo, non vuole sprecare nessuna dose: c'è l'ipotesi che chi rifiuti il vaccino scivoli in fondo alla lista

Parola d’ordine: non sprecare nemmeno una dose. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il 15 marzo ha firmato un’ordinanza (la numero 2/2021) in cui dispone che le dosi di vaccino residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano somministrate a chiunque si renderà disponibile al momento, secondo un ordine prestabilito.

Una notizia che, unita a quella della sospensione del vaccino AstraZeneca, ha aperto le porte alle cosiddette liste dei ‘sostituti‘: persone pronte a subentrare a chiunque rifiuti di farsi vaccinare e non si presenti all’appuntamento. C’è di più: secondo il Corriere della Sera, chi rifiuta un vaccino passa poi in fondo alla coda.

Vaccino, chi lo rifiuta va in fondo alla lista? Si muovono le Regioni

Figliuolo ha preso questa decisione perché le dosi, una volta scongelate, devono essere somministrate entro 6 ore. Altrimenti vengono buttate: uno spreco che l’Italia non può permettersi.

Alcune Regioni si sono quindi già organizzate. Da febbraio, per esempio, il Lazio schiera in panchina le riserve del vaccino anti Covid, cioè i cittadini che sono pronti a sostituire chi non si presenta all’appuntamento vaccinale, per farsi vaccinare al suo posto.

Un modello, quello laziale, che si ispira a quanto successo in Israele.

La Regione Toscana, attraverso il presidente Eugenio Giani, ha fatto sapere che chi rinuncia ad AstraZeneca “sarà vaccinato per ultimo“.

Sulla stessa scia anche la Valle d’Aosta, dove la Usl ha contattato alcune persone – al posto di chi non si è presentato – che si sono rese disponibili alla vaccinazione.

Vaccino, chi lo rifiuta va in fondo alla lista? Cosa sappiamo

Il Corriere della Sera rivela poi che, sin dall’inizio, nel piano vaccinale esiste un meccanismo che riguarda chiunque rinunci alla somministrazione.

Chi rifiuta il vaccino, sostanzialmente, scivola in fondo alla lista:

  • sia nel caso in cui non si presenti a un appuntamento già prenotato;
  • sia nel caso in cui non si prenoti prima della scadenza prevista per la propria categoria, che sia una fascia d’età oppure professionale, come gli insegnanti.

In sostanza, chi rifiuta per esempio AstraZeneca potrebbe essere vaccinato non prima di altri tre mesi. Almeno fino a quando i vaccini continueranno a essere pochi e, dunque, ancora più preziosi.

Intanto, Paolo Francesco Figliuolo lavora per aumentare il numero dei vaccinatori: si potranno somministrare vaccini in farmacia (le iniezioni saranno fatte da medici, supportati da specifiche équipe), potranno farlo anche infermieri che lavorano in ospedale fuori dall’orario di lavoro, in cambio di un contributo economico.

Anche i dentisti potrebbero essere arruolati, vaccinando nei loro studi o nei centri dedicati: la decisione spetta alle singole regioni.

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VirgilioNotizie | 18-03-2021 09:21

Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo commissario Covid: chi è Fonte foto: ANSA
Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo commissario Covid: chi è
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