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Docente morto: Piemonte sospende vaccino Astrazeneca. Cosa si sa

La scelta di sospendere il vaccino Astrazeneca in Piemonte in seguito al decesso di un docente è un "atto di estrema prudenza" in attesa di verifiche

Il vaccino anti Covid di Astrazeneca è stato sospeso in Piemonte dopo la morte, avvenuta a Biella, di un docente a cui nella giornata di sabato era stato somministrato proprio il vaccino AstraZeneca. La decisione è stata presa in attesa degli esiti dei riscontri per verificare l’eventuale nesso di causa.

Il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Antonio Rinaudo ha disposto immediatamente, in via precauzionale, la sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca. Il lotto coinvolto è quello con la sigla ABV5811, mentre sono riprese regolarmente le somministrazioni di vaccini appartenenti ad altri lotti.

La Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza, subito convocata per l’attivazione di tutte le procedure previste dalla legge, si riunirà nel pomeriggio.

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi, in alcune dichiarazioni riportate da ‘Adnkronos’, ha spiegato: “Si tratta di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso. Ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”.

Vaccino Astrazeneca, Bassetti critico: “Comunicazione disastrosa”

In merito al caso del lotto del vaccino anti Covid di AstraZeneca sospeso, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha detto ad ‘Adnkronos’: “La comunicazione in Italia è stato un disastro. L’azienda avrebbe dovuto mettere a disposizione un numero verde o far rispondere a qualcuno esperto. Invece ci troviamo noi medici sul campo a dover dare informazioni alle persone che, giustamente, vogliono notizie e chiarimenti”.

Sulla sicurezza del vaccino anti Covid, Matteo Bassetti ha poi aggiunto: “I vaccini sono farmaci e, come tali, danno effetti collaterali come ogni altro medicinale. Il problema è che ci stiamo vaccinando per prevenire la malattia e scongiurare morti, dunque ci assumiamo il rischio. Finora, però, ci sono state solo reazioni lievi gestibili entro le 48-72 ore dalla somministrazione. Dobbiamo spiegare a tutti che il vaccino ad oggi è sicuro; poi, se domani verrà fuori dalla farmacovigilanza o la magistratura dirà che i decessi sono realmente collegati alla vaccinazione, allora le cose potranno cambiare”. Poi l’esperto ha chiosato: “A oggi, però, dobbiamo stare tutti dalla parte dei vaccini”.

VirgilioNotizie | 14-03-2021 14:37

Le regioni che hanno bloccato il vaccino di AstraZeneca Fonte foto: ANSA
Le regioni che hanno bloccato il vaccino di AstraZeneca
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