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Sardine, no al Papeete: violato il silenzio elettorale. Lo sfogo

Il duro sfogo del portavoce Mattia Santori dopo l'autorizzazione negata al flashmob delle Sardine

Le Sardine avevano annunciato un flashmob al Papeete di Milano Marittima per la chiusura della campagna elettorale, proprio nel luogo frequentato da Matteo Salvini l’estate scorsa.

Il portavoce Mattia Santori ha annunciato in un video su Facebook: “La questura ha comunicato al comune di Cervia di non autorizzarci alla realizzazione dell’evento al Papeete, perché viola il silenzio elettorale”.

Non siamo autorizzati a fare il bagno davanti al Papeete”, ha aggiunto, “perché rientra nei termini di un comizio di propaganda elettorale diretta o indiretta”.

“Dopo che ci è stata tolta la piazza di Bibbiano, perché non eravamo considerati un partito, oggi scopriamo che invece non è così: ogni tanto siamo considerati un partito, non cambia nulla, ma ci dispiace”.

Sardine, Santori: “Dopo le Regionali parte sfida più difficile”

Mattia Santori, a margine dell’evento organizzato in un ristorante di Milano Marittima, ha detto che durante la nottata elettorale le Sardine bolognesi, i fondatori del movimento, staranno insieme, in una casa.

Queste le sue parole riportate da Ansa: “Sarà più bella del solito perché questa volta ce la godiamo in prima persona”. Per questo “sarà molto più sofferta, però sarà bella perché non saremo spettatori come non lo siamo stati in questi due mesi”.

“Non esulteremo  – ha aggiunto – se si vincerà, non ci stracceremo i capelli se si perderà. Sappiamo tutti per chi tifiamo, come speriamo che vada finire, perché amiamo la nostra terra e speriamo che i nostri concittadini sappiano valutare le notizie vere da quelle false, un modo di fare politica rispetto a un altro. Il nostro lo abbiamo fatto”.

Santori ha confermato che le Sardine continueranno ad esistere dopo il voto: “Vada come vada, per noi la sfida più difficile è dal 27 gennaio in poi, la famosa fase tre“.

“Ci sarà una fase di transizione tra il 27 e il 14-15 marzo a Scampia e poi da lì inizierà la fase 3. Cosa cambierà? Saremo gli stessi di prima semplicemente con un bagaglio di esperienza in più”, ha spiegato.

Che cos’è il silenzio elettorale

Dalla mezzanotte di oggi è scattato il cosiddetto silenzio elettorale, in attesa che si aprano le urne domenica 26 in Emilia Romagna e in Calabria.

Il divieto prevede che oggi, ovvero il giorno precedente quello della votazione, e domenica, il giorno della votazione, non possono essere svolte iniziative elettorali.

Tra queste, come riporta Ansa, rientrano comizi, riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, nuova affissione di stampati, giornali murali o manifesti di propaganda elettorale, trasmissioni radiotelevisive di propaganda elettorale.

La legge che regola la materia risale al 1956 ed è stata modificata numerose volte negli anni successivi. Il testo non fa riferimento a Internet e ai social, e questo ha consentito, negli ultimi anni, alcune violazioni del silenzio elettorale persino nel giorno del voto.

VIRGILIO NOTIZIE | 25-01-2020 09:33

Migliaia di Sardine in piazza a Bibbiano cantano 'Bella ciao' Fonte foto: Ansa
Migliaia di Sardine in piazza a Bibbiano cantano 'Bella ciao'
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