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Riaperture, Gelmini su coprifuoco: "Non durerà fino al 31 luglio"

La ministra degli Affari regionali apre alla possibilità di una revisione dell'orario del coprifuoco di fronte alle proteste dei governatori

La lettera inviata al governo da parte delle Regioni certifica lo scontro sul decreto con le riaperture in vigore dal 26 aprile. Due i motivi principali di attrito: il coprifuoco rimasto alle 22, negando il rinvio alle 23, e la percentuale di studenti in presenza a scuola. Nel loro messaggio, come riporta Ansa, i governatori riportano a Draghi la loro “amarezza” e chiedono “un incontro urgente prima della pubblicazione del provvedimento”. Ma se da Palazzo Chigi non è arrivata ancora alcuna risposta, a tendere una mano almeno sul coprifuoco ci pensa la responsabile degli Affari Regionali Mariastella Gelmini.

Tra i più possibilisti dei componenti dell’esecutivo, la ministra prova a distendere la tensione facendo un passo verso le richieste dei presidenti delle Regioni: “Stiamo andando verso le riaperture, e questa conquista non è la vittoria di Salvini, di Forza Italia o del centrodestra: è la vittoria degli italiani. Il coprifuoco non durerà fino al 31 luglio, e non vediamo l’ora di abolirlo” è la previsione fatta durante la registrazione di Porta a Porta, in onda su RaiUno.

“Ogni due settimane verrà fatto un check a tutte le misure previste dal decreto: il primo sarà a metà maggio – ha aggiunto Gelmini. Dispiace che la polemica sul coprifuoco abbia un po’ offuscato tutto il resto, ma questo è il decreto delle riaperture“.

Durante la registrazione di un altro programma, “Iceberg” su Telelombardia, la ministra è tornata anche sul tema delle lezioni presenza, spiegando così i provvedimenti adottati in Cdm, in contrasto con le richieste dei governatori: “Le regioni ci hanno chiesto di poter procedere con gradualità ed è ragionevole farlo. Tutti vogliamo il ritorno al 100%, e ci arriveremo. Il governo ha stabilito un range entro il quale deve essere assicurata la didattica in presenza. E questo range andrà fra il 70 e il 100%. ”

“Le regioni avevano chiesto di partire dal 60% ed in questo senso avevamo raggiunto un accordo – ha precisato. Il Presidente del Consiglio Draghi ha chiesto di fare uno sforzo ulteriore, ha posto un obiettivo minimo più alto, per cercare di far tutti meglio, ogni giorno. Nel decreto ci sarà scritto il 70%: ma non metteremo a rischio nessuno. Se non sarà possibile assicurare queste quote regioni ed enti locali potranno derogare. Stiamo lavorando per trovare la quadra”.

VirgilioNotizie | 22-04-2021 23:26

Nuovo decreto: riaperture e spostamenti, tutte le regole Fonte foto: ANSA
Nuovo decreto: riaperture e spostamenti, tutte le regole
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