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Covid, riaperture: l'avvertimento per l'estate di Cartabellotta

Il presidente della Fondazione Gimbe ha fatto una previsione sulla curva dei contagi da coronavirus in estate, in salita dopo le riaperture

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha lanciato un allarme sulle riaperture e sui comportamenti da tenere per arrivare ai mesi più caldi con meno contagi. “È fondamentale continuare a rispettare le regole. Se questo verrà inteso come un liberi tutti, è evidente che la situazione da metà maggio in poi cambierà. Mai come adesso deve emergere il concetto di alleanza tra politica, servizi sanitari e comportamento dei cittadini, perché questa è una fase molto delicata. Se dovesse ripartire la curva rischiamo di giocarci la stagione estiva“. Il medico lo ha dichiarato durante la trasmissione L’Italia s’è desta, in onda su Radio Cusano Campus.

Riaperture, Nino Cartabellotta sul rischio ragionato: “È una valutazione politica”

L’esperto ha fatto alcune considerazioni sulla scelta del governo Draghi di far ripartire dal 26 aprile le attività rimaste chiuse. “Tra rischio ragionato e rischio calcolato c’è una sostanziale differenza. Il rischio ragionato è una valutazione di tipo politico. Il premier Mario Draghi ha sottolineato che questo rischio si fonda su un presupposto fondamentale: il rispetto delle regole, mascherine, distanziamento, deve continuare. È giusto che la politica faccia la sintesi tra l’andamento della pandemia, il diritto alla salute e la libertà dei cittadini”.

Il quadro, per Nino Cartabellotta, è chiaro. “La circolazione del coronavirus è ancora molto rilevante, i ricoveri stanno scendendo, si sono ridotti quasi del 20% in 11 giorni. Però in area critica e in terapia intensiva la discesa è più lenta, e abbiamo ancora regioni che sono oltre la soglia critica. Dobbiamo essere consapevoli che le riaperture stanno avvenendo sul filo del rasoio“, ha spiegato.

Riaperture, la previsione Nino Cartabellotta per la zona gialla e la curva

Il presidente della Fondazione Gimbe ha previsto che “almeno per le prossime tre settimane avremo una riduzione dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni. Poi però, quando torneremo alla zona gialla, se da un lato ci può essere un pizzico di ottimismo per l’arrivo della stagione estiva, è altrettanto chiaro che aumentando i contatti sociali si rischia di far risalire la curva”.

“Con questo numero di positivi, immaginare di arrivare in poco tempo alla soglia di 50 casi per 100 mila abitanti come incidenza settimanale è sostanzialmente impossibile“, ha dichiarato a Radio Cusano Campus. “Sicuramente entro la metà di giugno riusciremo a mettere in sicurezza anziani e fragili“, attraverso il vaccino anti Covid, “ma questo avrà un aspetto prevalente sulle ospedalizzazioni, non sulla circolazione del coronavirus. Quello del Governo è stato anche un gesto di fiducia nei confronti degli italiani, l’importante è sottolineare che non è un liberi tutti”.

VirgilioNotizie | 19-04-2021 12:43

Riaperture: i virologi a favore e contro le misure di Draghi Fonte foto: ANSA
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