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Referendum taglio parlamentari: risultati definitivi e affluenza

I dati dello spoglio del referendum confermativo per il taglio dei parlamentari: stavolta non c'è il quorum

Alle ore 15 si sono chiusi i seggi del referendum confermativo che ha chiamato tutti gli italiani a pronunciarsi su questo quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?”.

Il referendum questa volta non era abrogativo ma confermativo: se si era d’accordo bisognava votare SÌ, se contrari si doveva votare NO.

Durante le due giornale del 20 e 21 settembre si è votato anche per le elezioni Regionali, le elezioni Suppletive e le elezioni Amministrative.

Gli exit poll delle elezioni regionali e amministrative

Referendum taglio parlamentari, i risultati

 

SI 69,64%
NO 30,36%
Percentuale affluenza: 53,84% Scrutinio: 61.622 su 61.622

 

Referendum taglio parlamentari, i dati sull’affluenza

Durante il primo giorno di elezioni, per il referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari ha votato il 39,38% italiani. Alla chiusura dei seggi, il 21 settembre, il dato definitivo è di 53,84% (fornito dal Viminale sulla base dello spoglio di  tutti i 7.903 Comuni).

Referendum taglio parlamentari: ha vinto il Sì. Cosa cambia

I parlamentari scendono quindi da 945 a 600, suddivisi tra 400 deputati e 200 senatori. In caso di vittoria del No, invece, la riforma approvata in Parlamento in due letture per ogni Camera sarebbe stata cancellata. In sostanza la composizione del Parlamento sarebbe rimasta invariata, con 630 deputati e 315 senatori.

Referendum taglio parlamentari: le parole di Di Maio e Zingaretti

Dopo gli exit poll e le prime proiezioni, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha deciso di scrivere un messaggio su Facebook: “Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo“.

“Il popolo italiano – ha aggiunto – ci incoraggia ad andare avanti anche sul taglio degli stipendi dei parlamentari, ma c’è anche il tema dei vitalizi, con il tentativo di alcuni di riprendersi quello che avevamo tagliato”.

Anche Nicola Zingaretti è “soddisfatto” del risultato del referendum. Lo rendono noto fonti Pd. “È confermata la validità della scelta del Pd. Ora avanti con le riforme. Rappresenteremo anche molte delle preoccupazioni di chi ha votato No reputando insoddisfacente solo il taglio dei parlamentari”, sottolineano le stesse fonti.

Chi diceva SÌ, chi diceva NO

Il referendum per il taglio dei parlamentari è un provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, che ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia. Sul fronte del Sì, oltre agli esponenti del M5s, ci sono anche il Pd, la Lega e Fratelli d’Italia. Sul fronte del No, ci sono +Europa e Azione.

Non hanno espresso una particolare preferenza Italia Viva, Forza Italia e Leu, che hanno scelto di non condizionare la decisione dei propri esponenti ed elettori.

Referendum taglio parlamentari, i politici alle urne

VIRGILIO NOTIZIE | 22-09-2020 07:10

Elezioni 2020, da Conte a Renzi: i politici che hanno votato Fonte foto: ANSA
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