,,

Protesta medici contro movida selvaggia: "Io non curo i cretini"

Medici, infermieri e rianimatori unanimi nel stigmatizzare il comportamento della Covida in giro per le città italiane

Sono in tanti a non aver gradito dopo mesi di sofferenza e sacrifici le immagini delle vie e delle piazze italiane piene di gente, spesso raggruppata e senza mascherine. Tra questi ci sono anche i medici che in diversi modi hanno espresso il loro dissenso per la movida selvaggia o come molti l’hanno ribattezzata, Covida. E sono spuntati slogan e post condivisi del tipo “Io non curo i cretini“.

In barba a qualsiasi norma, legislativa e di senso civico per una nazione che a fatica sta uscendo dall’emergenza coronavirus, lo scorso week end in diverse città d’Italia, anche e soprattutto quelle lombardo e venete, più colpite dal Covid-19, si sono verificati assembramenti di ogni tipo per le strade. Al grido di rabbia degli amministratori locali che hanno minacciato, in alcuni casi passati alle vie di fatto, di chiudere tutto, anche i medici hanno voluto dire la loro in queste ore.

Movida nel week end? Noi non curiamo gli imbecilli” è lo slogan dei medici dell’Associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate”, associazione da anni impegnata contro il fenomeno della violenza ai danni dei camici bianchi. Una provocazione certamente ma che serve, spiegano, a scuotere le coscienze dei giovani, e non solo, per dire loro che è “assurdo farsi artefici di nuovi contagi per incuranza”.

Duro il presidente dell’Associazione anestesisti-rianimatori (Aaroi), Alessandro Vergallo, “è la movida, da noi ribattezzata ‘Covida’, perchè rappresenta un altissimo rischio di contagio da Covid-19”. Sono in tanti, rianimatori e infermieri che hanno lavorato e continuano a lavorare in prima linea contro il Covid a condividere il messaggio sui social.

Come Carlo Serini, rianimatore all’ospedale San Carlo di Milano che ci va giù pesante al grido di “io non curo i cretini” e spiega: “Cari cretini, eliminatevi come preferite che fate un favore all’umanitá… Ma non chiedeteci ancora – scrive – di rivedere e rivivere i tre mesi appena trascorsi, a causa del vostro cretinismo. Io sono in terapia del sonno per sedare e sopire incubi, insonnie e risvegli dopo tre mesi in un ospedale Covid: e voi che fate? L’aperitivo… Cretino é una diagnosi (e oggi arriva gratis), non un insulto”.

VirgilioNotizie | 25-05-2020 15:57

100917321_874191983078788_5250766620812378112_o Fonte foto: Facebook
,,,,,,,