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Perché Putin ora vuole uccidere Zelensky con un "attacco militare inquietante": tira aria di vendetta

La Russia starebbe preparando un attacco "inquietante" per eliminare fisicamente il presidente ucraino

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Volodymyr Zelensky non molla e continua a rimanere saldamente al comando del popolo ucraino. Dopo quasi due mesi di guerra cruenta e dopo essere scampato ad alcune imboscate tesegli dai russi, il numero uno di Kiev non vuole assolutamente arrendersi e anzi non smette di lottare su tutti i fronti, sia sul campo, sia mediaticamente, sia a livello diplomatico.

In pochi credevano che l’ex comico avrebbe dimostrato una simile tempra: con ogni probabilità, come hanno raccontato diversi analisti, neppure Vladimir Putin pensava che Zelensky fosse così coriaceo. Evidentemente si è sbagliato.

Putin è in cerca di vendetta dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva: il bersaglio è Zelensky

Nelle scorse ore è tornata a farsi tambureggiante la voce che lo “Zar” di Mosca vorrebbe eliminare fisicamente il suo omologo ucraino. Un obbiettivo che pareva essere stato archiviato dopo le prime settimane di guerra. A quanto pare, però, adesso tira aria di vendetta al Cremlino.

Putin non avrebbe affatto digerito la perdita dell’incrociatore Moskva. Per questo sarebbe in cerca di una rivincita da celebrare con il sangue, quello appunto di Zelenky.

Il Centro di controllo di Kiev, il bunker da cui lavora il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, potrebbe essere uno dei prossimi obiettivi delle forze russe per vendicarsi dell’affondamento dell’incrociatore Moskva. A riferirlo è la testata Unian. Si tratterebbe di un “attacco inquietante”, ha raccontato l’esperto militare Oleg Zhdanov, spiegando però che “il centro decisionale è ben protetto. È stato costruito con successo in epoca sovietica in previsione di un attacco atomico“.

Laddove i russi vogliano espugnare il bunker dovranno quindi spendersi in uno sforzo di fuoco parecchio pesante. Da qui l’ipotesi di un “attacco inquietante”.

Zelensky: “Italia disponibile a fare da garante sulla sicurezza”

Nel frattempo si continua a tentare di aprire spiragli per stabilire un cessate il fuoco, anticamera di una eventuale pace. L’obbiettivo appare molto lontano, ma alcuni stati, tra cui l’Italia, continuano a lavorare a livello diplomatico.

“A oggi non abbiamo firmatari, ma c’è la dimostrazione da Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Turchia” della disponibilità a fare da garanti sulla sicurezza. Così Zelensky, parlando ai media ucraini, secondo Ukrainska Pravda.

“Ho parlato separatamente con Ursula von der Leyen, con Charles Michel, Francia, Germania. Faremo il primo giro di colloqui in questo formato di cinque, Gran Bretagna, Usa, Germania, Francia, Polonia, poi altri paesi si uniranno. Finora non ho ricevuto conferme da altri. Ma ci sono domande difficili su cosa vogliamo e cosa siamo pronti a fornire”, ha concluso Zelensky.

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