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Nuovo focolaio in Cina, sotto accusa salmoni e mattatoi in Europa

La Cina ha puntato il dito contro l'Europa dopo il focolaio in Germania e la presunta origine del virus nei salmoni

Con la comparsa di un nuovo focolaio a Pechino, nel mercato all’ingrosso Xinfadi, gli scienziati in Cina hanno puntato il dito contro l’Europa per l’origine del virus. Il Chinese Center for Disease Control and Prevention, come riporta Agi, ha infatti ottenuto la mappatura del coronavirus studiando di tre campioni prelevati dal mercato l’11 giugno e l’origine sarebbe europea.

Sono stati necessari otto giorni per arrivare alla sequenza del genoma, contro i 19 necessari per il tracciamento del coronavirus che si è sviluppato al mercato di Wuhan nel dicembre scorso.

Zhang Yong, funzionario del centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha spiegato che il genoma del virus risulta europeo ma “è differente dal virus che attualmente si sta diffondendo in Europa. È più vecchio“.

Più volte, nel corso dell’ultima settimana, sono affiorati sospetti sull’Europa ma la posizione ufficiale della capitale cinese è quella di contrastare queste voci.

Secondo il portavoce della capitale, Xu Hejian, si tratta di una “repressione” nei confronti di chi diffonde voci incontrollate, mentre secondo la vicedirettrice del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie di Pechino, Pang Xinghuo, le fonti di trasmissione del virus sono “molto complicate”.

Il salmone importato era stato il primo indiziato del contagio e per questo era sparito dai banchi frigo delle grandi catene di supermercati della capitale cinese e di cui la Cina aveva fermato le importazioni dalla Norvegia.

Tuttavia, i funzionari della capitale avevano avvertito che non c’erano prove che il salmone fosse l’organismo ospite del virus.

Ieri, tuttavia, la Cina ha vietato le importazioni di carne suina da un produttore tedesco, Toennies, dopo un’ondata di contagi di coronavirus tra i dipendenti del gruppo.

Infatti, è esploso un focolaio nel mattatoio del Nordreno-Vestfalia, Toennies, dove si sono registrati ben 1.029 positivi fra i dipendenti. Per i test di massa sul posto si è fatto ricorso all’aiuto dell’esercito, mentre il presidente del Land, Armin Laschet, non ha escluso che si possa dover tornare a un lockdown per tutta la regione.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-06-2020 13:01

Coronavirus, quali sono i farmaci che si stanno sperimentando Fonte foto: Ansa
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