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Nuovo Dpcm, previste 3 zone di rischio: rossa, arancione e verde

Il nuovo Dpcm dovrebbe prevedere la divisione dell'Italia in tre zone: rossa, arancione e verde. Cosa significano

Nel prossimo Dpcm il governo indicherà tre aree con tre scenari di rischio, che richiameranno misure via via più restrittive. Lo ha anticipato Giuseppe Conte in Parlamento, sottolineando che l’inserimento di una Regione in una determinata area avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute. Saranno quindi introdotte altre due ‘zone’: oltre all’ormai arcinota rossa, anche l’arancione e la verde.

Nuovo Dpcm, tre scenari di rischio: zona rossa, zona arancione e zona verde

Le anticipazioni del nuovo Dpcm non hanno convinto il virologo Andrea Crisanti, che ha già espresso le sue perplessità in merito all’individuazione delle tre zone di rischio.

Avverrà con 21 indicatori utilizzati dagli esperti del Comitato tecnico scientifico e del ministero della Salute, che segnalano l’allarme per capacità di diffusione del virus, focolai e occupazione dei posti ospedalieri.

I numeri crescono di bollettino in bollettino e a preoccupare maggiormente sono Lombardia, Piemonte e Calabria: queste tre Regioni, infatti, rischiano di dover adottare subito le misure più restrittive.

Non stanno meglio Campania, Liguria, provincia autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta e Puglia, considerate comunque rischio.

Nuovo Dpcm: cosa prevede la zona rossa

La zona rossa è prevista per i territori considerati a rischio “alto/molto alto”, con un Rt superiore a 1,5: durerà tre settimane consecutive, con chiusura di locali notturni, bar e ristoranti. Le indicazioni prevedono restrizioni regionali e provinciali.

L’allarme rosso porta anche alla chiusura di scuole e università, ma anche alla limitazione della mobilità: chi potrà lavorerà in smart working, obbligatoria la didattica a distanza.

Saranno poi potenziati gli alberghi Covid, sarà attivato personale aggiuntivo a supporto del dipartimento Covid e sarà rimodulata l’attività di screening e di contact tracing.

Nuovo Dpcm: cosa prevede la zona arancione

La zona arancione, con Rt tra 1,25 e 1,50, prevede la possibilità di chiusura di attività, sospensione di eventi e limitazione della mobilità in specifici ambiti regionali (comuni o province).

Per scuole e università si punterà a favorire lezioni scaglionate (mattina e pomeriggio). Prevista la possibilità di sospensione di alcuni insegnamenti a rischio più elevato, come educazione fisica, musica, laboratori.

Didattica a distanza per gli studenti delle superiori e dell’università.

Obbligo di mascherine anche all’aperto, interruzione della attività sociali a rischio assembramento.

Nuovo Dpcm: cosa prevede la zona verde

Ci sono poi le zone verdi, dove la circolazione è bassa o molto bassa e l’Rt è comunque al di sotto dell’1,25: previsti interventi ordinari come l’isolamento dei casi positivi, la quarantena dei contatti e una serie di precauzioni standard (mascherine, distanziamento fisico, igiene individuale e ambientale).

Si punterà a favorire lezioni scaglionate (mattina e pomeriggio), se utile ad aumentare gli spazi. Possibilità di sospensione di alcuni insegnamenti a rischio più elevato, come educazione fisica, musica, laboratori.

VirgilioNotizie | 03-11-2020 11:51

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