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Nuova bufera su Ministro Azzolina, tesi copiata: social scatenati

La denuncia del critico letterario Massimo Arcangeli, sul web è polemica

Non si placano sin dalla sua nomina le polemiche intorno alla giovane Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. L’ultima bufera che ha coinvolto l’esponente del Movimento 5 Stelle riguarderebbe molti passi riprodotti da testi specialistici nel lavoro presentato all’ateneo di Pisa nel 2010 per abilitarsi a insegnare alle superiori.

Massimo Arcangeli, linguista e critico letterario, ha accusato dalle colonne di Repubblica la ministra dell’Istruzione, titolare della Scuola, Lucia Azzolina di aver copiato la sua tesi per l’abilitazione dal titolo “Un caso di ritardo mentale lieve associato a disturbi depressivi” dai manuali e soprattutto senza citarli e senza virgolette.

La denuncia del linguista è dura: “confrontando diversi passi dell’estratto del lavoro disponibile online, corrispondente alle prime tre pagine, con i rispettivi originali, si scopre che più o meno la metà di quel che c’è scritto in quell’estratto è il risultato di un plagio. E la ministra dell’Istruzione non solo non virgoletta quel che non è farina del suo sacco, e già il fatto sarebbe di per sé molto grave, ma nei luoghi corrispondenti ai passi interessati, per giunta, non cita nessuna delle fonti cui ha attinto a man bassa”. I testi presi in esame, da cui avrebbe copiato la Azzolina, sostiene Arcangeli, non sarebbero nemmeno citati nella bibliografia finale della tesi.

Non è la prima volta che la Azzolina viene travolta da polemiche sul suo curriculum da insegnante. E sui social ovviamente si sono scatenati i suoi haters: “Una manica di asini questi 5S non solo non riconoscono l’importanza della scienza ma ne consentono anche il furto”; “Sembra una barzelletta: la ministra dell’Istruzione che copia il compito (la tesi di laurea)”; “Un vantaggio che DiMaio può vantare fra l’intellighentia grillina è che non essendo laureato sicuramente non ha copiato la tesi”.

Ed in molti non riescono ad evitare paragoni con le stesse polemiche che travolsero l’allora Ministro Madia: “Quando, tre anni fa, emerse una vicenda simile che coinvolse l’allora ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia, le polemiche furono molto violente”; “Oggi sia dal suo partito il M5S che dal giustiziere Travaglio non si sente nemmeno una parola. Li ricordo invece con la bava alla bocca per chiedere la testa di altri presunti copioni”; “Se la #Azzolina si chiamasse Madia e fosse di un altro partito e non dei pentaimbecilli, Travaglio farebbe titoli in prima pagina per un mese. E invece….”

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VIRGILIO NOTIZIE | 12-01-2020 12:08

70/mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia  e Israele Fonte foto: Ansa
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