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Modena, dosi di vaccino avanzate date ai parenti: l'ira dell'Ausl

Modena, operatori destinano il vaccino ai familiari affermando che le dosi sarebbero altrimenti state buttate: avviata un'inchiesta

Avanzano dosi del vaccino anti-Covid a fine giornata, gli operatori decidono di somministrarle ad alcuni familiari: è accaduto a Modena, martedì sera, alla vigilia dell’Epifania. Le persone interessate erano di turno al centro unico vaccinale di Baggiovara. Secondo quanto ricostruito da la Gazzetta di Modena, i vaccinatori prima hanno provato senza riuscirci a contattare professionisti della sanità che avrebbero dovuto avere la somministrazione della cura, poi, non trovando riscontri, hanno chiamato i familiari e li hanno vaccinati per evitare di buttare le dosi.

In particolare un volontario di un’associazione di pubblica assistenza che era in servizio a Baggiovara ha chiamato le figlie, di cui una minore, per vaccinarle con le dosi avanzate. Inoltre avrebbe anche condiviso le foto del fatto sui social.

L’Ausl modenese definisce la condotta degli operatori protagonisti dell’episodio “un errore grave”, annunciando che aprirà un’istruttoria sul caso. “Vogliamo arrivare ad una verifica completa dei fatti – aggiungono i vertici Ausl – e poter procedere alle necessarie azioni, a tutela propria e di coloro che ogni giorno, in questa campagna vaccinale, sono impegnate a garantire la vaccinazione nel massimo rispetto delle procedure”.

E ancora: “L’azienda ribadisce e lo ripeterà in questi giorni a tutti i professionisti impegnati nell’attività vaccinale l’assoluto divieto di iniziative autonome che escano da quelle previste per l’erogazione dei vaccini. Consapevole della gravità dell’errore commesso e dell’impatto che può avere sulla popolazione, l’Ausl si scusa con tutti i cittadini e si impegna a garantire la massima trasparenza nelle procedure”.

M5s: “Sulla programmazione degli interventi per vaccinare ancora molto da fare”

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna, come riferisce il Corriere della Sera, ha commentato il caso, allargando la riflessione all’intera Regione: “Il caso di Baggiovara dove sono state somministrate dosi di vaccino anti Covid a parenti degli operatori sanitari dimostra come ad oggi sulla programmazione degli interventi ci sia ancora molto da fare. A quanto ci risulta anche in altre realtà dell’Emilia-Romagna, come per esempio Bologna, il caso delle dosi di vaccino in eccesso a fine giornata sembra essere una costante quasi quotidiana”.

Piccinini sottolinea inoltre che “non è accettabile che la gestione di questi casi venga portata avanti così come fatto a Modena. La Regione deve intervenire e fare chiarezza al più presto. Anche se è comprensibile la volontà di non sprecare nemmeno una dose di quel vaccino che con così tanta fatica ci siamo conquistati, una situazione del genere non è accettabile”.

Il membro del M5s ha quindi presentato un’interrogazione, sostenendo che “in primo luogo perché è necessario che il vaccino venga somministrato in via assolutamente prioritaria alle categorie a rischio, e poi perché non si può lasciare tutto all’improvvisazione e al non rispetto della programmazione fatta da Regione e Ausl”:

VirgilioNotizie | 07-01-2021 12:36

Vaccino, le categorie sanitarie che non hanno la priorità Fonte foto: ANSA
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