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Maremoto a Stromboli, onda tsunami di un metro e mezzo: sull'isola risuona l'allarme. La situazione

Un maremoto si è verificato sull'isola di Stromboli nella giornata di domenica 4 dicembre: sarebbe stato causato da un distacco sulla Sciara del Fuoco

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Un maremoto si è verificato nella giornata di domenica 4 dicembre al largo dell’isola di Stromboli, provocando un’onda di tsunami alta circa un metro e mezzo.

Cosa ha provocato il maremoto

Il maremoto, si legge su ‘La Repubblica’, sarebbe stato provocato da un distacco sulla Sciara del Fuoco.

Allarme sull’isola

Sull’isola di Stromboli sono risuonati gli allarmi ma, secondo i primi accertamenti della Protezione Civile, al momento non si registrano danni.

StromboliFonte foto: Tuttocittà
Il maremoto si è verificato sull’isola di Stromboli, in provincia di Messina, in Sicilia.

La denuncia di un abitante

L’agenzia ‘Adnkronos’ riporta la denuncia di un abitante, Gianluca Giuffrè: “Lo Stromboli continua a fare il suo lavoro e il costone roccioso di Ginostra, su cui poggia l’intero abitato, si sgretola sempre di più senza gli interventi necessari, se pur appaltati e finanziati, per metterlo in sicurezza. Quando crollerà sarà una tragedia e ogni via di fuga verrà preclusa compreso l’approdo della frazione. Che si intervenga subito”.

Il bollettino dell’Ingv

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che “si è verificato un trabocco lavico dall’area craterica Nord in concomitanza del quale è continuata un’intensa attività esplosiva alle bocche dell’area craterica nord” e che si è poi “verificata un’esplosione più intensa dall’area craterica centro-meridionale”.

Nel bollettino si legge che a partire dalle 15,28 “si sono cominciati a osservare dei piccoli crolli di materiale lungo la parte alta parte della Sciara del Fuoco” e alle 15,31 “mentre continuava il trabocco lavico e l’attività esplosiva, si è formato uno o più flussi piroclastici probabilmente innescato/i dal crollo di una parte dell’orlo craterico del settore Nord”, mentre alle 16,19 si è osservata “la formazione di un altro grosso flusso piroclastico”.

L’Ingv ha spiegato che “dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico, si attesta, attualmente, nel livello medio-alto con tendenza all’incremento. I segnali attualmente disponibili delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni di rilievo. Le stazioni GNSS e clinometrica di Timpone del fuoco (STDF) hanno mostrato delle modeste perturbazioni del segnale, associate all’attività sismica registrata stamattina nell’area eoliana”.

Le parole del ministro Musumeci

Su ‘Facebook’, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha annunciato: “Ho sentito il sindaco dell’Isola e sono in contatto con il Capo del Dipartimento di Protezione civile. Le notizie da Stromboli sono per fortuna rassicuranti: l’onda da tsunami di questo pomeriggio, alta un metro e mezzo, non ha fatto vittime ma solo danni non significativi. Mi conforta sapere che i sistemi di allarme abbiano funzionato e che il Centro operativo comunale sia stato prontamente istituito. Si lavora per dare temporanea sistemazione ad una trentina di cittadini invitati a lasciare a titolo precauzionale le proprie abitazioni”.

La situazione in Sicilia tra maltempo e terremoto

Nella giornata di domenica 4 dicembre non si sono registrati significativi miglioramenti nella provincia di Messina, dove nella tarda serata di sabato decine di persone sono rimaste bloccate nelle auto e negli edifici a causa degli allagamenti.

Nella mattinata di domenica, proprio nella provincia di Messina, si sono anche registrate due scosse di terremoto: la scossa più forte è stata avvertita alle ore 8.12 con una magnitudo di 4.6 e una profondità di 3 chilometri, mentre la seconda scossa è arrivata poco dopo, alle ore 8.18, con magnitudo pari a 2.0.

Stromboli Fonte foto: iStock - Fyletto
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