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Malaria, un caso in Sardegna: non accadeva da 2 anni, parla l'esperto

Nel Nord della Sardegna, a Sassari, è stato registrato un caso di malaria: il professor Maleddu spiega la situazione

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Poche ore prima del World mosquito day, calendarizzato il 20 agosto 2021 per ricordare che le zanzare oltre che fastidiose sono anche pericolose per le malattie che possono trasmettere, nel Nord Sardegna la struttura complessa di Malattie infettive dell’Aou di Sassari, diretta dal Sergio Babudieri, ha trovato un nuovo caso di malaria. A riferirlo è l’Ansa.

Facendo da tempo parte a un progetto di monitoraggio della malaria, chiamato Nomal (Network for severe malaria treatment) e diretto a livello nazionale dall’Irccs Lazzaro Spallanzani di Roma, “quest’anno tra giugno e luglio – dichiara il professor Giordano Madeddu che coordina l’iniziativa – è stato osservato un nuovo caso di malaria in coincidenza della ripresa della mobilità verso i Paesi a elevata endemia”.

“Nel 2019 – aggiunge Maleddu – erano stati osservati 5 casi di malaria complicata, mentre lo scorso anno non sono stati registrati casi di importazione”.

Un frangente quest’ultimo connesso anche alle misure imposte dall’avvento della pandemia da Covid, che, grazie ai vari lockdown e alle limitazioni relative ai viaggi, hanno ridotto gli spostamenti all’estero.

“La malaria di importazione – spiega sempre Maleddu – rappresenta un problema clinico ed epidemiologico rilevante in molti Paesi europei considerati da tempo malaria-free”.

“Circa 6mila casi di malaria di importazione vengono riportati annualmente in Europa e approssimativamente il 4% di essi progredisce verso la malaria grave”, dice l’esperto.

“L’assenza di immunità parziale nei viaggiatori affetti da malaria d’importazione, di ritorno da aree ad elevata endemia, potrebbe essere associata ad elevati livelli di parassitemia e quindi a un decorso più grave e potenzialmente infausto della malattia”, aggiunge l’Aou di Sassari.

Secondo i dati di Epicentro, negli ultimi 20 anni, nel controllo della malaria, sono stati fatti grossi progressi a livello globale: il numero di casi si è ridotto del 27 per cento nel periodo 2000-2015 e la mortalità è calata del 45 per cento dal 2000 al 2019.

Il professor Madeddu continua a predicare attenzione, sottolineando i rischi correlati agli effetti che la pandemia potrebbe provocare sui sistemi sanitari dei Paesi endemici. “Si tratta di aree che hanno sia una ridotta capacità diagnostica sia di approvvigionamento di farmaci di prima linea – afferma Madeddu – e questo potrebbe invertire questa tendenza virtuosa in assenza di interventi urgenti”.

“Resta valida, infine, la necessità di assunzione di una profilassi farmacologica e di rispetto di semplici misure preventive per evitare le punture di zanzara nel caso si debbano affrontare viaggi nei Paesi in cui la malaria è endemica”, conclude il professore.

caso-malaria Fonte foto: ANSA
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