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L'Italia torna sotto i 59 milioni di abitanti, crollo demografico post-pandemia; in quali città si vive di più

L’ISTAT certifica il calo della popolazione. Dopo 15 anni torniamo sotto i 59 milioni di abitanti. Bologna e Parma contro tendenza

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Un salto indietro di 15 anni. È la fotografia della popolazione italiana scattata dall’Istituto Nazionale di Statistica nell’ultimo report sul numero di residenti nel nostro Paese. Per la prima volta dal 2007 l’Italia è infatti scesa sotto quota 59 milioni di abitanti.

Secondo le stime di ISTAT, la popolazione residente al primo gennaio del 2022 è pari a 58 milioni e 983 mila persone. Un dato negativo, che è frutto di un calo costante. Già nel 2021, anche a causa della pandemia, il numero di abitanti in Italia era sceso di 335.425 mila unità passando da 59 milioni e 700 mila a 59 milioni e 236 mila. A inizio 2022 la discesa si è consolidata e ha portato il dato dei residenti in Italia ai livelli del 2007 quando gli italiani erano 58.510.725 (nel 2008 erano già saliti a 59.001.769).

Cala la popolazione, ma un po’ più piano

Se la fotografia generale è caratterizzata dal segno meno, alcuni dati sembrano però stabilizzarsi. Il rallentamento annuo della popolazione è passato dal -6,8 per mille del 2020 al -4,3.

AnzianiFonte foto: 123RF

La speranza di vita alla nascita è cresciuta nel 2021 di 3 mesi rispetto al 2020, tornando a 82,4 anni. E anche il numero medio di figli per donna è cresciuto di uno 0,01 salendo da 1,24 del 2020 a 1,25 del 2021.

La Campania è la Regione che ha perso più abitanti

Abbiamo visto i dati a livello nazionale. Ma quali sono le Regioni che hanno perso più abitanti dal 2020 al 2021? 19 Regioni su 20 hanno segnato un calo nel numero di abitanti: a fare eccezione è il Trentino Alto Adige che ha avuto una variazione positiva passando da 1.077.078 abitanti del 2020 a 1.077.932 del 2021 (+854).

AnzianiFonte foto: 123RF
Tra le diciannove Regioni che hanno perso più abitanti, la Campania è quella che ha subito la variazione in termini assoluti più ampia: dal 2020 al 2021 si sono persi 33.579 residenti (da 5.624.250 a 5.590.681). A seguire, tra le Regioni che hanno registrato il calo più forte in questo ultimo anno, troviamo la Sicilia, che ha perso 32.237 abitanti passando da 4.833.705 a 4.801.468. Ma anche al Nord si sono verificate variazioni negative nell’andamento demografico. La Lombardia, che è la Regione con più abitanti d’Italia – quasi 10 milioni -, ha perso 16.508 abitanti, mentre il Veneto ha segnato un -15.197.

Bologna e Parma, città in controtendenza

Come cambia il dato se prendiamo a riferimento le città d’Italia? A Roma, la variazione della popolazione dal 2020 al 2021 è stata di -8.594 unità. Anche Milano ha perso abitanti, ma in misura minore rispetto alle altre grandi città d’Italia. Il capoluogo lombardo ha segnato un calo di -3.084 residenti mentre per esempio hanno dati peggiori Napoli (-7.336), Torino (-9.320), Palermo (-7.057), Genova (- 4.722).

Non sono invece molte le città ad aver avuto una variazione positiva dal 2020 al 2021. Tra queste spiccano Bologna e Parma. Il capoluogo dell’Emilia Romagna ha visto aumentare la propria popolazione residente di 517 unità nonostante la pandemia (da 391.686 a 392.203); Parma ha invece avuto una variazione positiva di 657 abitanti.

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famiglia Fonte foto: 123RF
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