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L'auto di Filippo Turetta a Parma dalla Germania: sulla Grande Punto nera aveva caricato Giulia Cecchettin

In Italia l'auto di Filippo Turetta: le analisi dei Ris di Parma saranno fondamentali per ricostruire la dinamica dell'omicidio di Giulia Cecchettin

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È atteso per la serata di oggi venerdì 15 dicembre l’arrivo in Italia della Fiat grande Punto nera di Filippo Turetta, l’auto dove è stato trasportato il corpo senza vita di Giulia Cecchettin dopo l’omicidio. La vettura verrà passata al setaccio dagli esperti dei Ris di Parma, che cercheranno tracce di sangue usando la stessa tecnica già impiegata per il delitto di Cogne.

L’auto di Filippo Turetta a Parma

La Punto nera di Filippo Turetta, custodita finora dalla polizia tedesca di Halle, arriverà in serata a Parma, trasportata su una bisarca coperta, contro eventuali contaminazioni ambientali.

Secondo quanto riporta l’Adnkronos, l’auto impiegata da Turetta per la fuga in Germania arriverà tra le 20.30 e le 21 nella caserma dei carabinieri di Parma.

Potranno così partire, già nei prossimi giorni, le indagini sulle tracce di sangue e gli oggetti trovati all’interno dell’auto, che saranno utili per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare quanto dichiarato da Turetta in sede di interrogatorio.

Le analisi sulle tracce di sangue

Saranno importanti in particolare le analisi sulle tracce di sangue di Giulia Cecchettin che proprio con quell’auto era stata sequestrata dall’ex fidanzato la sera dell’11 novembre.

La scientifica della polizia tedesca ha già trovato all’interno dell’auto numerose tracce e macchie di sangue appartenenti alla vittima.

La relazione inviata dalla Germania però potrà essere utilizzata solo parzialmente in Italia, perché trattandosi di un accertamento irripetibile dovrà essere effettuato anche alla presenza di tutte le parti, tra cui la difesa di Turetta.

Le analisi con la “tecnica di Cogne”

Le indagini sulle tracce di sangue all’interno dell’auto di Turetta verranno effettuate con la “bloodstain pattern analysis“. Si tratta della stessa tecnica che fu “utilizzata nella villetta di Cogne per le indagini sull’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi”, spiega a LaPresse Luciano Garofano, generale dei Carabinieri in congedo ed ex comandante dei Ris.

Con questo tipo di analisi si studia il meccanismo fisico di formazione delle tracce ematiche, la loro posizione, quantità, orientamento e distribuzione, in modo da stabilire la “direzione” del sangue e contribuire a ricostruire la dinamica del delitto.

“Le analisi – spiega Garofano – verranno effettuate sia nel bagagliaio che nell’abitacolo e saranno utili a capire la dinamica dell’omicidio. Sarà sicuramente possibile capire se Giulia è stata ferita dentro o fuori dall’auto e dove il suo cadavere è stato trasportato, così come se può essere stata colpita all’interno dell’autovettura”.

Gli oggetti ritrovati nell’auto

Sotto la lente degli esperti dei Ris di Parma finiranno anche gli oggetti trovati dalla polizia tedesca all’interno della Punto di Turetta.

Verranno quindi esaminati il coltello con la lama da 12 centimetri che si ritiene sia l’arma usata per l’omicidio, dei sacchetti di nylon neri uguali a quelli trovati accanto al corpo di Giulia Cecchettin e del nastro adesivo.

auto-turetta-ris Fonte foto: ANSA

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