,,

Julian Assange di WikiLeaks a processo in Inghilterra, la moglie Stella teme che stia morendo in carcere

Julian Assange a processo: dall'udienza potrebbe arrivare l'estradizione definitiva negli Usa. La moglie Stella teme che possa morire in carcere

Pubblicato:

La moglie di Julian Assange, Stella, teme per la salute del marito in prigione, mentre il fondatore di WikiLeaks affronta l’udienza decisiva al processo nel Regno Unito, dove si discute della sua estradizione negli Stati Uniti. Le accuse ad Assange riguardano spionaggio e complicità nell’hackeraggio di file del Pentagono. La moglie del giornalista ha affermato che le sue condizioni di salute sono peggiorate vistosamente in prigione, dopo il suo arresto nel 2019. Se estradato, Assange rischia una lunga condanna in carcere.

Julian Assange al processo, rischia l’estradizione

Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, sta quindi per affrontare l’udienza cruciale in tribunale in Inghilterra per decidere la sua possibile estradizione negli Stati Uniti. L’Alta Corte di Giustizia britannica si riunirà il 20 e il 21 febbraio per considerare l’istanza d’appello presentata dai suoi legali per bloccare il trasferimento.

Se l’appello fallisse, Assange potrebbe essere estradato immediatamente, con il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo come ultima spiaggia.

mogile stella julian assange processo estradizione usaFonte foto: ANSA

Stella, la moglie di Julian Assange, ha dichiarato di temere per la vita del marito in carcere

La moglie Stella teme per la sua salute

Stella Assange, moglie del fondatore di WikiLeaks, ha espresso preoccupazione per la salute di suo marito, Julian Assange, detenuto dal 2019 nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito.

In ansia per la sua vita, sostiene che le condizioni di salute del marito siano peggiorate durante la detenzione e teme che possa morire in prigione.

Chi è Julian Assange e cosa è WikiLeaks

Julian Assange, nato nel 1971, è un giornalista, hacker e programmatore australiano. Nel 2006 figura come uno dei fondatori della piattaforma WikiLeaks, che nel 2010 pubblica documenti top secret del governo statunitense riguardanti le guerre in Afghanistan e in Iraq. Un’azione che lo trasforma in un “nemico pubblico” degli Usa.

I documenti sono principalmente il risultato di una fuga di notizie da parte dell’ex analista dell’intelligence dell’esercito americano Chelsea Manning, che è stata condannata a 35 anni di carcere, poi rilasciata dopo che la sua pena è stata commutata nel 2017 dal presidente Barack Obama.

L’asilo politico e l’arresto

Nel 2010 i procuratori svedesi emettono un mandato di arresto europeo contro Assange per violenza sessuale su due donne. A dicembre dello stesso anno, viene arrestato in Gran Bretagna e poi rilasciato su cauzione. Nel 2012 chiede asilo politico all’Ecuador, che lo accoglie nella sua ambasciata a Londra. Nel 2017, la Svezia archivia le accuse.

Nel 2019, l’Ecuador revoca l’asilo ad Assange e l’ambasciata ecuadoregna a Londra lo espelle, dopo di che la polizia britannica lo arresta. Dopo che nel maggio dello stesso anno viene incriminato negli Stati Uniti con diciassette capi d’accusa, nel febbraio 2020 inizia il processo per l’estradizione negli Stati Uniti.

A gennaio 2021, la giudice distrettuale londinese Vanessa Baraitser respinge l’istanza americana con un verdetto di primo grado. Undici mesi dopo, l’Alta Corte di Londra ribalta la sentenza di primo grado e accetta il trasferimento di Assange negli USA. Ad aprile 2022, il tribunale dei magistrati di Londra emette l’ordine formale di estradizione. Se sarà eseguito, Assange rischia 175 anni di prigione.

julian assange moglie stella processo estradizione usa Fonte foto: ANSA
,,,,,,,,