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Eredi Savoia fanno causa allo Stato: "Ridateci i gioielli". L'ultimatum dell'ex famiglia reale

L'ex casata reale vuole citare in giudizio lo Stato se non avrà restituiti i gioielli della corona "entro dieci giorni"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

La casata degli ex regnati d’Italia rivuole indietro i gioielli della corona e per riaverli sono pronti a citare in giudizio la Presidenza del Consiglio. È la decisione presa dagli eredi dei Savoia, il principe Vittorio Emanuele e le principesse Maria Gabriella, Maria Pia e Maria Beatrice. I quattro figli di Umberto II pretendono la restituzione “entro dieci giorni” dei preziosi appartenuti all’ex famiglia reale e custoditi da 75 anni in un caveau della Banca d’Italia.

Eredi Savoia fanno causa allo Stato: la pretesa sui gioielli della corona custoditi nella Banca d’Italia

Nella prossima settimana i successori dei Savoia sperano di avere indietro i beni avocati dallo Stato nel 1946, come si legge nella pec inviata dall’avvocato Sergio Orlandi alla presidenza del Consiglio, al ministero dell’Economia e alla Banca d’Italia.

“In riferimento ai gioielli, a tutti i beni mobili personali e della famiglia dei Savoia – scrivono – depositati dal Re d’Italia Umberto II presso la Banca d’Italia, affinché venisse assicuratala custodia e garantita la vigilanza necessaria per la conservazione ai fini della restituzione. Voglia cortesemente la Banca d’Italia, in persona del suo Governatore, provvedere, entro 10 giorni dal ricevimento della presente, alla restituzione di quanto sopra indicato, concedendone, altresì, la contestuale visione, avendone gli eredi stessi il pieno diritto”.

Eredi Savoia fanno causa allo Stato: la storia dei gioielli

Si tratta di un tesoro costituito da 6.732 brillanti e 2 mila perle, di diverse misure, montati su collier, orecchini, diademi e spille varie. Con una valutazione che varia dai 300 milioni di euro a una stima di qualche milione, come quella effettuata da Gianni Bulgari, chiamato a visionarli negli anni ’60.

Secondo i legali degli eredi, a differenza di tutto il resto del patrimonio dell’ex famiglia reale, requisiti dallo Stato dopo la nascita della Repubblica come sancito dalla tredicesima disposizione finale e transitoria della Costituzione, sui gioielli non ci sarebbe stato un passaggio ufficiale di confisca, il che darebbe alla casata dei margini per poter sperare nella restituzione.

La controversia avrebbe inizio quando, tre giorni dopo l’istituzione della Repubblica, attraverso il referendum del 2 giugno del 1946, il ministro della Real Casa, Falcone Lucifero, su incarico di Umberto II che poi andrà in esilio, consegna i gioielli all’allora governatore della Banca d’Italia,  e futuro presidente della Repubblica, Luigi Einaudi.

Nel verbale di consegna del 1946 del ministro Lucifero è scritto: “Si affidano in custodia alla cassa centrale, per essere tenuti a disposizione di chi di diritto, gli oggetti preziosi che rappresentano le cosiddette gioie di dotazione della Corona del Regno”. Una formula vaga, che lascerebbe aperta la possibilità ai Savoia di rientrare in possesso dei gioielli.

Eredi Savoia fanno causa allo Stato: Fonte foto: ANSA
La corona ereditata da Maria Gabriella di Savoia messa all’asta nel 2007

Eredi Savoia fanno causa allo Stato: la controversia

Il colloquio di mediazione tra Emanuele Filiberto di Savoia, in rappresentanza la casa piemontese e i legali di Banca D’Italia, gli avvocati Marco Di Pietropaolo e Olina Capolino è terminato senza accordo dopo quaranta minuti.

“Le abbiamo provate tutte”, ha detto l’avvocato Sergio Orlandi, legale di Casa Savoia, “ma il tentativo di mediazione è stato infruttuoso.”

Già nel novembre del 2021 il legale aveva avanzato la richiesta con l’invio di una raccomandata indirizzata alle tre istituzioni individuate come interlocutrici nella mediazione. La replica è arrivata ventiquattro dopo, il 30 novembre, attraverso gli avvocati Marco Di Pietropaolo e Olina Capolino che, per conto della Banca d’Italia, hanno bocciato la richiesta scrivendo: “La restituzione non può essere accolta, tenuto conto delle responsabilità del depositario”.

Morto il principe Amedeo, duca di Savoia e Aosta. La vita in foto Fonte foto: ANSA
Morto il principe Amedeo, duca di Savoia e Aosta. La vita in foto
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