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Draghi boccia Arcuri? Cambia la gestione dell'emergenza Covid

Nei piani del governo Draghi non sarebbe previsto il rinnovo dell'incarico per il commissario all'emergenza coronavirus Domenico Arcuri

Aumenta la – presunta – frattura tra Domenico Arcuri e il nuovo governo Draghi. Il commissario straordinario è risultato il grande assente durante l’ultimo vertice sull’andamento del piano vaccinale in Italia, convocato dal premier e a cui hanno partecipato, tra gli altri, i ministri Giorgetti, Franceschini e Speranza. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, è stato scelto per rendere conto all’esecutivo dei dati che riguardano i sieri di Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Ne dà notizia il Corriere della Sera.

Durante il governo Conte bis toccava a Domenico Arcuri, responsabile del piano e delle forniture, spiegare alla politica i numeri del vaccino anti Covid. Ma il commissario sembrerebbe essere stato escluso da Draghi per la sua nuova cabina di regia per la gestione dell’emergenza coronavirus.

Emergenza Covid: Arcuri non sarà più commisario? Le ipotesi

Ci si chiede dunque quale sarà il futuro dell’amministratore delegato di Invitalia. Il mandato di commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 scadrà il 30 aprile. In quella data è prevista la fine dello stato d’emergenza, salvo ulteriori proroghe.

Fino a quel giorno Domenico Arcuri dovrà continuare a occuparsi della distribuzione dei vaccini e degli anticorpi monoclonali ai territori. Non solo. Anche alla fine del mandato, in qualità di ad di Invitalia, sarà coinvolto nella produzione di un siero. La partecipata ha infatti acquisito il 30% del capitale di Reithera, l’azienda romana che ha un farmaco in sperimentazione avanzata e che promette una produzione di 100 milioni di dosi all’anno.

La Lega contro Arcuri: gli indizi sulla rottura con il commissario

Dalla quota leghista dell’esecutivo è arrivata l’ennesima stoccata al commissario della Protezione civile. Giancarlo Giorgetti, nuovo ministro dello Sviluppo economico, è il nuovo incaricato a prendere accordi con Farmindustria per gestire la produzione italiana di vaccini anti Covid. Pratica di cui si era fatto carico Domenico Arcuri durante il precedente governo, che aveva anche, di fatto, impedito alle regioni di acquistare in autonomia i sieri, causando l’ira dei governatori del Carroccio.

Non è un caso che Matteo Salvini, come riporta il Corriere della Sera, abbia dichiarato pochi giorni fa che Domenico Arcuri “è stato nominato monarca assoluto” dal precedente esecutivo. Tutti i segnali sembrerebbero puntare verso un addio all’incarico di commissario, visto anche lo scandalo dell’acquisto delle mascherine contraffatte. Caso finito in tribunale e per cui sono partiti nuovi arresti. Arcuri è parte lesa nel procedimento, ma non sono mancate le critiche al suo operato per la gestione delle forniture di dispositivi di protezione e siringhe e per il caso dei vaccini truffa.

VirgilioNotizie | 25-02-2021 09:36

Un anno di Covid: a che punto siamo tra vaccini e terapie Fonte foto: ANSA
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