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Dpcm del 26 aprile, il testo del decreto: cosa cambia

Mascherina obbligatoria negli spazi chiusi, possibilità di visitare i congiunti e attività sportiva all'aperto: tutti i cambiamenti

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm del 26 aprile contenente tutte le indicazioni per la Fase 2 della gestione dell’emergenza coronavirus in Italia. Nel testo del decreto viene spiegato in quali circostanze è possibile spostarsi e cosa cambierà a partire dal 4 maggio. Le nuove misure rimarranno in vigore fino al 17 maggio.

Mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi

“Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19, limitatamente alla durata dell’emergenza sanitaria, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale devono usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi confinati aperti al pubblico inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento del distanziamento fisico”, si legge nel Dpcm del 26 aprile.

“Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

“Per la popolazione generale potranno essere utilizzate, in alternativa alle mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili anche autoprodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

“L’utilizzo corretto delle mascherine di comunità va ad aggiungersi alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani, che restano invariate e prioritarie”, viene precisato nel decreto.

“È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità”.

Spostamenti: ancora vietati, ma si possono visitare i ‘congiunti’

“Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine”, si legge nel Dpcm del 26 aprile. Sarà dunque possibile andare a trovare genitori e figli, ma rispettando le misure di sicurezza.

“In ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Quarantena ancora obbligatoria per tutti i positivi al coronavirus

Per le persone positive al coronavirus rimane l’obbligo di rimanere in quarantena. “I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre”, cioè temperatura maggiore di 37,5°, “devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante”.

“È fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”, sottolinea il Dpcm del 26 aprile.

Ancora vietati gli assembramenti, ma si potrà andare al parco

“È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati. Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto

“L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto” delle misure, “nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro”. Inoltre “le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l’accesso contingentato”.

Attività sportiva e allenamenti anche lontano da casa, rispettando le distanze

“Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. È consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”

“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive” sono consentite “le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti”, a patto che si rispettino le distanze e avvengano a porte chiuse. Rimangono chiusi gli impianti sciistici.

Sì ai funerali, ma all’aperto e solo con un massimo di 15 familiari

Sono ancora sospesi manifestazioni, spettacoli e celebrazioni religiose. Fatta eccezione per “le cerimonie funebri, con l’esclusiva partecipazione di parenti di primo e secondo grado e, comunque, fino a un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando mascherine protettive e rispettando rigorosamente le misure di distanziamento sociale”.

Ancora divieti per scuola, università, ospedali, Rsa e carceri

Rimangono chiuse le scuole e le università, fatta eccezione per i corsi di specializzazione in Medicina generale e i corsi di aggiornamento per medici e forze dell’ordine, che dovranno comunque preferibilmente essere effettuati per via telematica. Sono sospesi tutti i concorsi, pubblici e privati, e gli esami di idoneità.

Niente ospiti e parenti in Rsa e ospedali

“È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto Soccorso”. Mentre “l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

Isolamento per i nuovi detenuti

Il Servizio sanitario offre sostegno per “i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti, raccomandando di valutare la possibilità di misure alternative di detenzione domiciliare. I colloqui visivi si svolgono in modalità telefonica o video, anche in deroga alla durata attualmente prevista dalle disposizioni vigenti. In casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale” e i “permessi e la semilibertà”.

Rimangono ancora chiusi i negozi

“Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità”. Rimangono “chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie”.

Secondo le indicazioni del presidente del Consiglio, il 18 maggio dovrebbero riaprire anche le altre tipologie di negozi.

Permesso l’asporto per ristoranti e bar, rimangono chiusi i parrucchieri

“Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering” Resta consentita “la ristorazione con consegna a domicilio” e la “ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi”, si legge ancora nel decreto.

Rimangono “sospese le attività inerenti servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti“, che potrebbero riprendere, secondo quanto annunciato dal premier, dal 1 giugno.

Restano garantiti “i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi”.

Trasporti: cosa prevede il nuovo Dpcm

Il servizio di trasporto locale verrà programmato dai presidenti di Regione per garantirne il funzionamento essenziale. Il Ministero dei Trasporti potrà “al fine di contenere l’emergenza sanitaria da Covid-19” prevedere nuove “riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori”.

“Le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi, ripetuti a cadenza ravvicinata”.

Ancora incentivi per lo smart working

Il Dpcm del 26 aprile sottolinea l’importanza dello smart working anche nella Fase 2. “La modalità di lavoro agile” potrà ancora “essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato”. Ma “si raccomanda in ogni caso ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione dei periodi di congedo ordinario e di ferie”.

Riguardo le attività professionali le raccomandazioni contenute nel decreto prevedono inoltre che “siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile, rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale”. Sono “incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali”.

Dpcm del 26 aprile 2020: quali attività riaprono

L’art. 2 del Dpcm del 26 aprile prevede inoltre la riapertura di diverse filiere produttive e servizi in base ai codici Ateco elencati nell’allegato 3 che ne identificano l’attività. Dovranno rispettare le misure e i protocolli attualmente in vigore per le aziende.

  • 08 – Estrazione di altri minerali da cave e miniere
  • 09 – Attività dei servizi di supporto all’estrazione
  • 12 – Industria del tabacco
  • 13 – Industrie tessili
  • 14 – Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia
  • 15 – Fabbricazione di articoli in pelle e simili
  • 22 – Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
  • 23 – Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
  • 24 – Metallurgia
  • 25 – Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)
  • 26 – Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
  • 27 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche
  • 28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
  • 29 – Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • 30 – Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
  • 31 – Fabbricazione di mobili
  • 32 – Altre industrie manifatturiere
  • 41 – Costruzione di edifici
  • 43 – Lavori di costruzione specializzati
  • 45 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli
  • 46 – Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)
  • 65 – Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie)
  • 66 – Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attivitò assicurative 68 – Attività immobiliari
  • 78 – Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale
  • 80 – Servizi di vigilanza e investigazione
  • 82 – Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
  • 95 – Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa

Si aggiungono alle attività che sono ripartite grazie ai precedenti Dpcm firmati a Palazzo Chigi.

  • 01 – Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
  • 02 – Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali
  • 03 – Pesca e acquacoltura
  • 05 – Estrazione di carbone (esclusa torba)
  • 06 – Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • 07 – Estrazione di minerali metalliferi
  • 10 – Industrie alimentari
  • 11 – Industria delle bevande
  • 16 – Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
  • 17 – Fabbricazione di carta e di prodotti di carta
  • 18 – Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 19 – Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • 20 – Fabbricazione di prodotti chimici
  • 21 – Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • 33 – Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature
  • 35 – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • 36 – Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • 37 – Gestione delle reti fognarie
  • 38 – Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • 39 – Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • 42 – Ingegneria civile
  • 49 – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • 50 – Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • 51 – Trasporto aereo
  • 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • 53 – Servizi postali e attività di corriere
  • 551 – Alberghi e strutture simili
  • 58 – Attività editoriali
  • 59 – Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore
  • 60 – Attività di programmazione e trasmissione
  • 61 – Telecomunicazioni
  • 62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
  • 63- Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici
  • 64 – Attività di servizi finanziari (escluse le assicurazioni e i fondi pensione)
  • 68 – Attività immobiliari
  • 69 – Attività legali e contabilità
  • 70 – Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale
  • 71 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • 72 – Ricerca scientifica e sviluppo
  • 73 – Pubblicità e ricerche di mercato
  • 74 – Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
  • 75 – Servizi veterinari
  • 81.2 – Attività di pulizia e disinfestazione
  • 81.3 – Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)
  • 84 – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 85 – Istruzione
  • 86 – Assistenza sanitaria
  • 87 – Servizi di assistenza sociale residenziale
  • 88 – Assistenza sociale non residenziale
  • 94 – Attività di organizzazioni associative
  • 97 – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
  • 99 – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali

VIRGILIO NOTIZIE | 27-04-2020 11:15

Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 26 aprile Fonte foto: Ansa
Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 26 aprile
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