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Quirinale, Di Battista contro Draghi: "Spero venga fregato"

Alessandro Di Battista, uno degli ex alfieri del Movimento 5 Stelle, è tornato a parlare della politica italiana. E ha detto la sua su Mario Draghi

Alessandro Di Battista torna alla carica. L’ex figura di spicco del Movimento 5 Stelle, al momento battitore libero, è stato intervistato dalla Stampa: ha parlato del suo futuro, di Giuseppe Conte, di Mario Draghi e ovviamente del M5S.

Quirinale, Di Battista su Draghi: “Spero vengo fregato”

Uno dei passaggi clou dell’intervista riguarda il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in odore di ‘promozione’ al Quirinale dopo il settennato di Sergio Mattarella. “Con un certo cinismo – ha ammesso Di Battista – mi piacerebbe che Draghi fosse candidato da tutti i leader di partito al Quirinale e poi trombato nel segreto dell’urna“.

“Ma in troppo sono attaccati con il Vinavil sui glutei – ha aggiunto – e non rischieranno di andare a casa”.

M5S, Di Battista all’attacco: “Omologati”

Di Battista non ha risparmiato critiche agli ex colleghi del Movimento 5 Stelle: “Omologati. Ero contrario a cambiare la regola dei due mandati a differenza di altri ai quali conveniva. Nel 2018 il M5S ha vinto le elezioni anche grazie a me. Poi ho visto una sistematica omologazione del Movimento“.

“Le persone entrano nei palazzi, dove si vive lontano dalla realtà per questioni economiche e di status symbol. Le debolezze umane sono normali – ha sottolineato -, il problema è stato che una parte degli iscritti si è comportata da tifoso, avallandole”.

M5S, Di Battista e il futuro: fonderà un partito?

Tanti iscritti del Movimento 5 Stelle, che apprezzano ancora oggi Alessandro Di Battista, si chiedono cosa farà in futuro: “Non lo so. Gianroberto Casaleggio ci ha messo quattro anni per fondare il Movimento, io non ho fretta”.

E ancora: “Sono maturato, nel 2013 credevo che l’onestà fosse la qualità principale per un politico. Oggi, credo che quello sia un prerequisito, ma la caratteristica deve essere il coraggio”.

M5S, Di Battista su Conte: “L’ho apprezzato”

Infine, il passaggio su Giuseppe Conte: “Con me si è comportato con rispetto, l’ho apprezzato specie durante la pandemia. Però gliel’ho detto: finché sostengono Draghi per me sono avversari. Poi vedremo…”.

“Conte è stato fatto fuori – ha concluso – perché ha giustamente fatto ricorso allo scostamento di bilancio. Un ministro, non del M5S, mi ha avvisato già ad agosto del 2020 che una parte del ‘sistema Italia’ lo voleva sostituire. L’ho scritto su Tpi e ho attaccato Draghi. Se non lo avessi fatto sarei diventato ministro“.

VirgilioNotizie | 20-09-2021 08:52

di-battista Fonte foto: ANSA
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