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Decreto Rilancio: tensioni e trattativa nella notte. Le misure

Manca ancora il definitivo via libera sull'atteso Decreto Rilancio per sostenere imprese, lavoratori e famiglie

Si registra ancora un rinvio per il varo dell’atteso Decreto Rilancio. Come ricostruito dal ‘Corriere della Sera’, quella di lunedì è stata una giornata di scontri e discussioni sul provvedimento finalizzato a sostenere imprese, lavoratori e famiglie. Il preconsiglio dei ministri, che avrebbe dovuto portare all’accordo sul testo definitivo del decreto (da 55 miliardi di euro e composto da 444 pagine e 258 articoli), è slittato dal pomeriggio alla sera, ma il via libera, forse, potrebbe arrivare solo oggi.

Il dissidio principale si sarebbe consumato sulla regolarizzazione dei migranti, oltre che dei braccianti agricoli, delle colf e delle badanti.

La proposta di Italia Viva di una sanatoria per regolarizzare queste categorie di lavoratori ha trovato la ferma opposizione del Movimento 5 Stelle.

In serata il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri è intervenuto per assicurare che tutti i nodi politici sono stati sciolti, compresa la regolarizzazione di circa 600 mila lavoratori per sei mesi.

Nella bozza più aggiornata, la misura stabilisce che la sanatoria è rigettata se il datore di lavoro, che deve regolarizzare il dipendente, è stato condannato negli ultimi 5 anni per reati come favoreggiamento di immigrazione, sfruttamento della prostituzione o caporalato.

Lo stesso Gualtieri ha annunciato che nel decreto ci sarà per l’eliminazione dell’Irap per le imprese con un fatturato fino a 250 milioni di euro che hanno registrato un forte calo del fatturato a causa dell’emergenza sanitaria. Nella maggioranza non tutti apprezzerebbero la misura.

Contrasto M5S-Italia Viva anche sul Reddito di emergenza, ma la misura ormai avrebbe preso corpo: un miliardo di euro è destinato alle famiglie più deboli economicamente.

Stralciata dal testo la norma che imponeva ai produttori di indicare il prezzo massimo di vendita consigliato delle mascherine.

Tra le altre misure introdotte nell’ultima versione del decreto c’è la cancellazione della prima rata dell’Imu, prevista in giugno su alberghi e pensioni, per le strutture i cui proprietari sono anche gestori dell’attività. La medesima abolizione è prevista anche per gli stabilimenti balneari.

Il decreto prevede anche l’assegnazione di 1,5 miliardi alla scuola e l’impegno a stabilizzare 16 mila insegnanti a settembre.

VirgilioNotizie | 12-05-2020 07:11

Decreto Rilancio: tensioni e trattativa nella notte. Le misure Fonte foto: Ansa
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