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Ddl anziani, tutte le misure approvate dal Governo: cure palliative, coabitazioni solidali, turismo lento

Il nuovo disegno di legge per gli anziani approvato dal Cdm prevede delle deleghe al Governo in materia di misure assistenziali per la terza età

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Mirko Ledda

EDITOR E FACT CHECKER

Scrive sul web da 15 anni, muovendo i primi passi come ghost writer e facendo attività di debunking delle notizie false. Si occupa principalmente di pop economy, con particolare attenzione ai temi legati alla tecnologia e al mondo digitale, all'industria alimentare e alla sanità.

Il Governo ha approvato un disegno di legge che sigla il Patto per la Terza età e pone le basi per una riforma complessiva delle politiche a favore dei cittadini in età avanzata e contro la loro marginalizzazione. Gli anziani “rappresentano il cuore stesso della società”, viene sottolineato in una nota dell’Esecutivo. E avere cura di loro “significa avere cura di tutti noi”.

Ddl anziani: nuove deleghe al Governo per il Patto per la Terza età

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il ddl anziani con procedura d’urgenza, su proposta della premier Giorgia Meloni, della ministra del Lavoro Marina Calderone e del ministro della Salute Orazio Schillaci.

Il disegno di legge introduce delle deleghe al Governo in materia di politiche a favore delle persone anziane e mira, con specifico riferimento agli anziani non autosufficienti, alla realizzazione di uno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Il provvedimento ha i suoi principi nel riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio.

Cosa prevede il nuovo disegno di legge e la riforma per i cittadini anziani

Il ddl approvato dal Consiglio dei Ministri mette in atto nuove misure dal punto di vista sanitario, sociale, assistenziale e relazionale, con l’obiettivo di fornire cure a 360° agli anziani e rispondere a bisogni ed esigenze del territorio.

In particolare viene previsto il potenziamento dell’assistenza domiciliare con progetti su misura atti a evitare, riporta il comunicato stampa di Palazzo Chigi, il “parcheggio” degli anziani nelle strutture sanitarie.

Il disegno di legge prevede anche un pacchetto di prestazioni sociosanitarie da affiancare ai già esistenti strumenti economici per la non autosufficienza.

Incentiva poi forme di co-housing, servizi e ausili per le situazioni di maggiore fragilità e per i caregiver, e una maggiore diffusione delle cure palliative.

Le misure del ddl anziani: dalle case di cura e ai progetti assistenziali

Sul lato pratico, il ddl anziani prevede l’istituzione dei Pua, i punti unici di accesso, diffusi sul territorio, dove sarà possibile effettuare una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un progetto assistenziale individualizzato o Pai.

Nel Pai saranno indicate tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie alla persona anziana.

Tra le misure per la promozione dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale ci saranno fondi destinati sia al turismo lento sia alle forme di coabitazione solidale per anziani e intergenerazionale, ad esempio nell’ambito delle case famiglia e dei condomini solidali aperti a familiari, volontari e operatori.

È prevista poi l’integrazione degli Adi, gli istituti dell’assistenza domiciliare integrata, e del Sad, il Servizio di assistenza domiciliare, oltre al riconoscimento del diritto delle persone anziane a ricevere le cure palliative domiciliari e presso gli hospice.

Fonte foto: IPA

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