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Da dove arrivano le armi per l'Ucraina? Con i droni kamikaze e i missili killer sale il rischio escalation

Con l'invio sempre più massiccio di armamenti dai Paesi occidentali all'Ucraina aumenta a dismisura il rischio di una escalation del conflitto

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Sono molti i Paesi che hanno deciso di sostenere l’Ucraina dopo l’invasione dell’esercito russo. Oltre agli aiuti economici e politici, alcuni leader di Stato hanno deciso di inviare armi e arsenale bellico. Il caso più eclatante è quello degli Stati Uniti, con l’invio di droni kamikaze, ma anche altri Paesi come la Norvegia e l’Italia hanno deciso di scendere in campo. Vediamo, nel dettaglio, da dove arrivano le armi per l’Ucraina.

Armi all’Ucraina, la richiesta di Zelensky nell’ultimo videomessaggio

Più volte il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha chiesto uno sforzo aggiuntivo ai Paesi occidentali, ossia l’invio di un grosso quantitativo di armi per fronteggiare l’invasione russa.

Nel suo ultimo videomessaggio, Zelensky ha ribadito: “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili a quelle usate dalla Federazione Russa, avremmo già posto fine a questa guerra”.

Perché non tutto l’Occidente invia armi all’Ucraina? Il nodo “escalation”

I Paesi Occidentali non sono tutti favorevoli all’invio di armi all’Ucraina e il motivo è presto detto. Il rischio è quello di una possibile “escalation” del conflitto, che potrebbe così allargarsi ai territori Nato.

Il rappresentante permanente cinese alle Nazioni Unite, Zhang Jun, durante la riunione del Consiglio di sicurezza ha ricordato: “Continuare a inviare più armi non porterà la pace. Prolungherà e intensificherà il conflitto e aggraverà ulteriormente la catastrofe umanitaria“.

Da dove arrivano le armi per l’Ucraina? L’annuncio della Norvegia

La Norvegia è una delle nazioni più interessate al conflitto per motivi geografici e di difesa. Proprio ieri ha annunciato l’invio di 100 missili di difesa aerea Mistral.

Intanto in Germania è in corso il dibattito in corso tra le forze politiche sulle proprie armi pesanti e questa mattina l’ispettore generale Markus Laubenthal, nr. 2 dell’esercito, alla tv pubblica tedesca ZDF ha detto: “Non avremmo più la possibilità di reagire alle contingenze e questo indebolirebbe notevolmente la nostra capacità di difesa”.

Missile
I Paesi occidentali stanno continuando a inviare armi all’Ucraina

Quante armi hanno inviato gli Usa all’Ucraina?

Gli Stati Uniti hanno consegnato in Polonia, per poi far arrivare all’Ucraina, cannoni obice da 155 mm trainati e 40.000 colpi di artiglieria. Dagli Stati Uniti, come ricostruito dal Messaggero, sono anche stati consegnati altri 500 missili anticarro Javelin, 300 droni Switchblade (definiti “kamikaze”), 10 radar AN/TPQ-36 e due radar di sorveglianza aerea AN/MPQ-64 Sentinel. In arrivo anche altri 11 elicotteri Mi-17 oltre ai 5 già consegnati.

Aiuti all’Ucraina anche dal Regno Unito

Infine il Regno Unito ha annunciato che nella tranche di nuovi aiuti militari in arrivo al confine polacco ci sarà una fornitura degli Stormer HVM (High Velocity Missile, missile ad alta velocità) che, con a bordo solo 3 persone, sono in grado di lanciare simultaneamente fino ad 8 missili Starstreak.

Da dove arrivano le armi per l'Ucraina? Con i droni kamikaze e i missili killer sale il rischio escalation Fonte foto: ANSA
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